L’AQUILA – 23-18. Sono i numeri che hanno riscritto la storia del rugby. L’Italia di capitan Parisse e compagni piega i francesi vice campioni del mondo ed esegue in campo un’opera degna di una prima alla Scala. Ottanta minuti di classe, tecnica, forza e determinazione che resteranno a lungo negli occhi dei 60 mila dell’Olimpico e di tutta l’Italia ovale.
È un’Italia bella e ostinata, quella che mette a segno il terzo trionfo sulla Francia, dopo Grenoble nel 2007 e Roma nel 2011. Un’ Italia che cresce e osa, perchè è proprio osando che si vince. Ne è convinto anche Gino Troiani, aquilano e team manager della Nazionale che commenta ad AbruzzoWeb lo strepitoso risultato di ieri.
“È stata una partita intensa e una grandissima emozione. I ragazzi hanno giocato una partita ad altissimo livello e sono stati ripagati di tutti gli sforzi fatti – dice – Hanno cercato quegli spazi in attacco studiati in allenamento e ci sono riusciti. Non ci sono stati cali, hanno perso molti meno palloni, facendo attenzione a non fare falli e perfezionando i placcaggi. C’è ancora qualche errore da rivedere che si potrà correggere nei prossimi allenamenti”.
Guardando al prossimo match che vedrà gli azzurri impegnati contro la Scozia, sabato prossimo ad Edimburgo, Troiani sottolinea che “i ragazzi si stanno già allenando, sarà una sfida difficile. Gli scozzesi hanno dimostrato di essere una grande squadra, sia nel match contro l’Inghilterra che nell’ultimo sei Nazioni – avverte – Vengono da un ottimo tour all’estero, e sicuramente ce la metteranno tutta per provare a batterci, ma noi andremo lì per giocarcela e se manterremo gli standard di ieri sarà un match equilibrato”.
In riferimento alle prestazioni di ieri degli abruzzesi Andrea Masi e Giovanbattista Venditti, Troiani sottolinea che “verranno valutate le cose buone fatte in campo”, in vista di una riconferma dei due contro gli scozzesi, anche se “è ancora presto per parlare di formazione”.
“Entrambi hanno disputato una buonissima partita. Andrea ha sempre rilanciato il gioco riportando avanti il pallone e placcando molto bene. Giovanbattista è molto giovane e queste per lui sono prove per crescere e per guadagnare riconferme”, conclude. Marianna Galeota






