L’AQUILA – “Le dichiarazioni del sindaco Massimo Cialente e della Giunta rispetto alle bollette non fanno alcuna chiarezza. Se finalmente si sta procedendo alle letture dei consumi individuali, dall’altro lato non emerge alcuna volontà di ritiro della delibera di giunta con la quale si è fissata una quota ‘cosiddetta’ condominiale di 1,61 a mq, frutto di una serie di ingiustificati aggravi, sia derivanti da errori tecnici che da inaccettabili scelte politiche”.

Interviene così il coordinamento Inter-C.a.s.e. e l’associazione Cittadinanze L’Aquila sul caso delle bollette ‘pazze’ del Progetto C.a.s.e., l’insediamento abitativo costruito in seguito al terremoto del 6 aprile 2009.

“I cittadini aquilani che vivono o hanno vissuto nei piani C.a.s.e. – si legge nella nota – ribadiscono la loro assoluta volontà di pagare sia i consumi individuali che quelli condominiali giusti, ma non si faranno ingannare da una gestione della comunicazione pubblica da parte del sindaco e degli assessori del tutto ambigua. Il conteggio dei consumi del gas, certamente indispensabile, riguarda comunque meno del 60 per cento della cifra complessiva “addebitata” agli inquilini del piano C.a.s.e. ed è dunque insufficiente la sola promessa relativa alle ‘letture’ fatte dal sindaco”.

“Rimangono aperte le problematiche relative ai colossali errori sulla quota acqua – polemizzano – che producono un aggravio di 1.400.000 euro non dovuti a carico degli inquilini e di ulteriori 1.450.000 euro “giustificati” con il lavoro del Sed e assolutamente fantasiosi, così come rimane aperto il problema circa l’interpretazione del concetto di condominio, con l’illegittima messa “a carico” degli inquilini delle spese relative a spazi e verdi pubblici”.

“In tal senso – conclude il comunicato – sono partite oggi le prime ‘opposizioni formali’ a cura dell’Adusbef e nei prossimi giorni, se domani come sembra non ci sarà il ritiro della delibera contestata, organizzeremo incontri e informazioni che coinvolgeranno i domiciliati in tutti i piani C.a.s.e. per decidere insieme le azioni formali da intraprendere”.

APL, ”ERRORE DA AMMINISTRAZIONE, ADESSO DELIBERA PER TUTELARE UTENTI”

“In seguito alle fondate proteste sia sulle modalità seguite per la riscossione che sul calcolo stesso dell’importo dovuto, anche il sindaco Massimo Cialente la settimana scorsa a Bazzano, davanti a centinaia di persone, ha dovuto riconoscere l’errore dell’amministrazione e si è impegnato ad approvare una nuova delibera di annullamento di quanto richiesto con la precedente e che preveda una modalità più trasparente ed equa di suddivisione delle spese”.

Lo scrive Appello per L’Aquila in una nota.

“Le ultime settimane – si legge nel comunicato – hanno visto numerose iniziative spontanee dei cittadini ospitati all’interno del Progetto C.a.s.e. per discutere delle bollette loro recapitate relative al pagamento degli arretrati per consumi e spese di mantenzione. La giunta avrebbe dovuto varare il nuovo provvedimento lunedì scorso. Promessa mancata: l’annullamento sembra non essere più scontato e la scadenza è già slittata a giovedì”.

“Appello per L’Aquila – continua la nota – sostiene le richieste dei comitati spontanei di pagamento solo per quanto realmente consumato e di trasparenza degli importi imputati per la manutenzione. È fondamentale che la Giunta chiarisca in delibera che, cominciando a pagare le prime rate, i cittadini non accettino implicitamente l’addebito dell’intero importo erroneamente calcolato”.

“È inoltre necessario che le nuove modalità che verranno stabilite per il calcolo – conclude il comunicato – e la riscossione tengano conto delle condizioni di disagio economico delle famiglie, attraverso un doveroso e non più rimandabile programma di microzonazione sociale”.