PESCARA – “Berlusconi parla di nuove energie e di candidature di peso ma poi in Abruzzo accade tutto il contrario. Questo Pdl non ci piace, si allontana sempre di più dagli elettori e dai rappresentanti locali del partito, almeno in questa zona. Una sorta di harakiri incomprensibile che inevitabilmente mi porta a dissociarmi dalle pratiche seguite”, così in una nota il presidente della provincia di Pescara Guerino Testa (Pdl).

Testa spiega che con le liste elettorali e le polemiche sulle candidature “abbiamo assistito a uno spettacolo indecoroso”, e la conseguenza è che “il capoluogo adriatico è stato letteralmente ignorato, brutalmente tagliato fuori, cancellato dalla cartina politica”.

Queste sono “logiche e modi che non mi appartengono e non rappresentano quel Pdl in cui ho sempre creduto. E sono certo di parlare a nome di tanti pescaresi – prosegue – cioè tutti coloro che sono fuori dalle stanze della politica e avrebbero voluto e votato liste con candidati locali, rappresentanti di un territorio popoloso e produttivo che non merita umiliazioni simili”.

“Tagliare fuori Pescara pochi mesi prima delle Regionali, tra l’altro, non ha niente di lungimirante”, conclude.