L’AQUILA – “Lavoro fino a notte fonda” per l’emergenza e la ricostruzione connesse al sisma del 6 aprile 2009, “ma gli sforzi sono vanificati dai ritardi e dalle confusioni dello Stato centrale”.

Replica così il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente (nella foto), sulle pagine di Panorama, in uscita oggi, alle affermazioni contenute in un’intervista rilasciata dal capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, pubblicata dallo stesso periodico la scorsa settimana.

Cialente ha osservato che “non arrivano soldi sufficienti per l’autonoma sistemazione e il Comune ha anticipato 28 milioni di euro. Non arrivano i fondi per i beni privati distrutti – ha aggiunto – con migliaia di pratiche per un importo di 40 milioni di euro, e si attendono i fondi i traslochi e per le attività produttive, con 4 mila pratiche, per 44 milioni”.

“Non ho mai negato quanto di buono è stato fatto per il terremoto – ha sottolineato Cialente – anzi, ho sempre valorizzato il lavoro svolto e ringraziato chi lo ha eseguito”.

Cialente ha però evidenziato come i 10 miliardi di euro stanziati per la ricostruzione siano stati suddivisi fino al 2032 e come “la natura di contributo e non di indennizzo dei sostegni economici rischia di dilatare la ricostruzione”.

Cialente ha anche ringraziato il sottosegretario di Stato, Francesco Maria Giro, “che alcuni giorni fa – ha aggiunto – aveva affermato che il sostegno del Governo non mancherà “e che dà atto al commissario Gianni Chiodi e a me di lavorare a tempo pieno, con sacrificio e passione”.

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