L’AQUILA – Dopo otto giorni di sciopero della fame e cinque della sete, l’aquilano Giulio Petrilli sospende la sua protesta contro l’iniquo risarcimento per l’ingiusta detenzione.

“Alla luce dell’incontro avuto oggi a Roma, nella sede del Partito radicale con l’onorevole Rita Bernardini e con il segretario nazionale, Mario Staderini, per discutere con loro i motivi della mia protesta, che sono quelli del riconoscimento a tutti del risarcimento per ingiusta detenzione, sospendo dopo otto giorni lo sciopero della fame”.
 
“Ho avuto rassicurazioni di un impegno sentito anche su questo tema, che è tutto interno alla battaglia di una giustizia più giusta e all’affermazione dei diritti delle persone”.

“Ringrazio le tante persone che in questi giorni, mi hanno espresso la loro solidarietà, compresi gli organi di informazione che hanno reso visibile i motivi della mia protesta”, aggiunge Petrilli, al quale AbruzzoWeb ha fatto un’ampia intervista.

“Sospendo lo sciopero della fame, ma proseguirò in altre forme la battaglia per il riconoscimento a tutti di questo diritto inalienabile”, conclude.