L’AQUILA – Non si placano le polemiche dopo glI strali lanciati dal capo della Protezione civile Guido Bertolaso nei confronti del commissario delegato per la ricostruzione Gianni Chiodi e sul vice Massimo Cialente (nella foto).

Sotto accusa l’impegno “part time” del presidente della Regione e del sindaco del capolugo nel post-terremoto, tanto da far ritenere necessaria a Bertolaso l’ipotesi “di un nuovo commissario”.

A mente fredda il primo cittadino dell’Aquila (cui Bertolaso aveva consigliato di ”non pensare all’organizzazione delle notti bianche” quanto piuttosto, “a passare notti in bianco per la predisposizione dei piani di ricostruzione”)  prova a smorzare il clima incandescente del dibattio, sul quale, sullo sfondo, si intravede la figura del prossimo vice commissario Antonio Cicchetti, mentre dall’Italia dei valori sono piovute critiche nei confronti del governatore Chiodi.

Per il senatore Alfonso Mascitelli l’ex sindaco di Teramo “è il meno abilitato a fare lezioni di comportamenti o correttezza su quello che si può e non si può dire”, mentre il consigliere regionale Lucrezio Paolini ha invitato senza mezzi termini Chiodi “a dimettersi da commissario”.

Chiodi ha replicato di nuovo con una nota caustica verso Mascitelli: “Non ha capito nulla, da lui mi aspettavo più acume”.

Dopo tanti attacchi, Chiodi (e con lui Cialente) ha incassato anche un attestato di stima, a opera del sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro, che ha sottolineato che l’impegno dei due amministratori è “full-time”. Chiodi ha gradito, ringraziando.

A mescolare ancora le carte ci ha pensato il segretario regionale del Pd, Silvio Paolucci, che in una nota ha difeso Cialente ma non Chiodi, attaccando il commissario assieme a Bertolaso.

CIALENTE: ”UN FILM DA CANCELLARE, MA ORA LAVORIAMO”

“Non voglio entrare ulteriormente in polemiche. C’è una fase di marasma, credo, su questa vicenda del nostro terremoto”.

“Il terzo tempo del film che hanno raccontato – ha detto Cialente – è veramente un terzo tempo da cancellare e da tagliare. Quanto alle polemiche, ognuno sa la notte quello che gli passa per la testa!”.

Cialente ha concluso con un altro messaggio distensivo. “Invito tutti alla calma – ha aggiunto – Ci si siede intorno a un tavolo e cerchiamo di lavorare perché qui stiamo parlando di migliaia e migliaia di cittadini aquilani e del ‘cratere’ che sono per alcuni versi alla disperazione”.

MASCITELLI (IDV): ”CHIODI NON METTA BAVAGLIO SULLA RICOSTRUZIONE”

L’AQUILA – “Il commissario Gianni Chiodi, nel suo appello ad astenersi da quelle che definisce ‘singolari dichiarazioni’ e ‘protagonismi inutili’, dimostra come lui consideri il ruolo di vigilanza e di controllo dei rappresentanti istituzionali dell’opposizione come un disturbo o un fastidio al manovratore, senza rendersi conto che ‘il ghe pensi mi’ di berlusconiana memoria non fa al caso suo, visto che lo stesso Bertolaso lo ha definito un commissario part- time“.

Lo ha dichiarato il coordinatore regionale dell’Italia dei valori, Alfonso Mascitelli, in merito alle polemiche sulla nomina di un nuovo vice-commissario, sebbene la nota di ieri del presidente della Regione e commissario per la ricostruzione sia stata interpretata più come una replica piccata all’esternazioni di Guido Bertolaso, che non una bacchettata all’opposizione.

“È singolare – prosegue Mascitelli – che lui faccia finta di non sapere che le due leggi nazionali approvate per L’Aquila, la numero 77 del 2009 e la numero 26 del 2010, prevedono tempi certi per informative del Governo al Parlamento sullo stato di avanzamento del processo di ricostruzione post-sismica e sulle modalità di utilizzo delle risorse pubbliche, e che a tutt’oggi, nonostante ben sette interrogazioni parlamentari di sollecito dell’Idv, siano rimaste senza risposte”.

“Dopo gli arresti di esponenti della sua area politica per il tentativo di vendita di immobili alla Asl aquilana – conclude Mascitelli – dopo alcuni arresti eccellenti e le dimissioni di un suo assessore regionale su ordinanze caldeggiate, e le intercettazioni del suo coordinatore nazionale Verdini per presentare e introdurre ben noti imprenditori, il commissario Chiodi è il meno abilitato a fare lezioni di comportamenti o di correttezza su quello che si può o non si può dire”.

CHIODI: ”MASCITELLI NON HA CAPITO, MI ASPETTAVO PIU’ ACUME”

L’AQUILA – “Probabilmente il senatore Alfonso Mascitelli non merita neanche una risposta, visto che non ha compreso né il senso delle mie dichiarazioni né tantomeno il destinatario del mio monito. Ma proprio per questo, magari, spiegandoglielo una seconda volta, il concetto risulterà più chiaro e meno possibile di strumentalizzazioni”.

Così il commissario delegato per la ricostruzione e presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, commentando le parole dell’esponente Idv che lo ha accusato di “imbavagliare la ricostruzione”.

“Evidentemente, nonostante il ruolo da senatore che ricopre – si limita a dire il commissario – Mascitelli ha completamente travisato il mio invito ad astenersi da singolari dichiarazioni e da inutili protagonismi. Da lui mi aspettavo più acume”.

“Resto convinto invece – conclude Chiodi – che la trasparenza e l’informazione siano fondamentali in qualsiasi processo, tanto più se riguarda un settore delicato e importante quale la ricostruzione post sisma”.

IDV, PAOLINI: “CHIODI SI DIMETTA DA COMMISSARIO PER RICOSTRUZIONE”

L’AQUILA – “La decisione di Chiodi di voler cumulare sulla sua persona anche le nomine di commissariali sulla sanità e sulla ricostruzione post-sisma non fa che danneggiare i cittadini abruzzesi e quelli aquilani in primis che hanno il diritto di avere un commissario a tempo pieno e non un nuovo  un vice commissario. Chiodi invece è un commissario part time,  dovendo coniugare i suoi molteplici incarichi”.

E’ questo il commento di Lucrezio Paolini, consigliere regionale dell’Italia dei Valori, sulla nomina del nuovo vice commissario alla ricostruzione.
 
“C’è chi non riesce a fare bene un solo lavoro, figuriamoci più d’uno”, ha aggiunto Paolini che poi si è rivolto al Presidente della Giunta abruzzese, dichiarando:

“Caro Chiodi è il momento di fare un bagno di umiltà, si dimetta dalla carica di Commissario alla Ricostruzione e faccia un pensierino anche su eventuali dimissioni dalla carica di Commissario alla Sanità”.

IL SOTTOSEGRETARIO GIRO: ”CHIODI E CIALENTE FULL-TIME”

L’AQUILA – “Sosterremo il presidente della Regione Abruzzo e commissario per la sanità, Gianni Chiodi, e il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente: stanno lavorando full-time, con grande sacrificio e passione”.

Lo ha detto il sottosegretario di Stato ai Beni culturali, Francesco Giro, oggi a Venezia per la presentazione del documentario “Un anno dopo” sul terremoto dell’Aquila.

“L’impegno del governo – ha aggiunto – è già concreto, serio, convinto, nel restituire a quel territorio l’armonia che merita perché questo ci chiedono: la ricostruzione fisica, ma anche culturale morale di un luogo straordinario”.

“Noi – ha concluso Giro – dovremo muoverci con grande rispetto e sobrietà. Io accolgo l’invito fatto da Berlusconi: parliamo di meno e lavoriamo di più in questa fase di ricostruzione”.

CHIODI BIS: ”GRAZIE GIRO, CAPITI SFORZI MIEI E DI CIALENTE”

L’AQUILA – “Ringrazio il sottosegretario Giro per la sensibilità dimostrata e per l’impegno assunto a sostegno della ripresa culturale della città”.

Così il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, dopo la difesa del sottosegretario Francesco Giro.

“Lo ringrazio – ha aggiunto – anche per aver dato atto al commissario e al vice commissario, me e Cialente, della dedizione e degli sforzi profusi nel difficile percorso della rinascita post-sisma”.

PAOLUCCI (PD) DIFENDE CIALENTE E ATTACCA CHIODI E BERTOLASO

L’AQUILA – “Guido Bertolaso sta imparando la lezione di Berlusconi: distrarre gli aquilani dalle vere responsabilità su ritardi, inefficienze, scarse risorse e tempi biblici della ricostruzione, che sono tutte del governo nazionale e del commissario Chiodi”.

Lo afferma il segretario regionale del Partito democratico, Silvio Paolucci (nella foto), intervenendo in difesa del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ma non del commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, che anzi attacca, dopo i siluri del capo della Protezione civile in un’intervista rilasciata a Panorama.

“Bertolaso sa bene – attacca Paolucci – che il commissario per la ricostruzione si chiama Gianni Chiodi e che i cordoni della borsa li controlla il governo di cui egli stesso è sottosegretario”.

“Anziché attaccare ingiustamente i sindaci dalle mani legate e con zero risorse – conclude – sostenga la nostra proposta di una legge seria interamente dedicata alla ricostruzione, con fondi stabiliti e tempi efficienti per ricostruire L’Aquila e le zone terremotate”.

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