L’AQUILA – Il punto di innesco doloso dell’incendio che dalle 16 di oggi sta bruciando sulla collina di Roio, a pochi chilometri dall’Aquila, è stato scoperto dagli specialisti del Corpo forestale dello Stato a circa due chilometri sul bordo della strada L’Aquila-Roio.

Sul posto stanno operando due canadair che si approvvigionano dal lago di Campotosto, con lanci d’acqua e liquido ritardante, mentre le prime attività di spegnimento sono state condotte da tre squadre della Forestale, una regionale, una provinciale e una dell’apposito nucleo incendi, oltre a molte unità dei vigili del fuoco.

Dapprima le fiamme erano circoscritte al livello del terreno, ma poi si sono estese alle chiome degli alberi della pineta.

Il fuoco copre al momento un’area non particolarmente vasta, ma il vento ha spinto il coordinamento dei soccorsi a chiedere l’intervento di un canadair, partito da Roma, e questo nonostante sulla zona sia cominciato a piovere.

Al momento l’incendio è sotto controllo e si sta procedendo alla bonifica dei focolai residui. I vigili del fuoco assicurano che non ci sono pericoli per le abitazioni.

Sul posto è intervenuto anche il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, il quale ha parlato della possibilità che per l’incendio esistano responsabilità.

“Sarà la Forestale – ha detto – a fare gli accertamenti, ma ci rendiamo conto che guardando le condizioni della strada e il punto da dove si sono propagate le fiamme è facile intuire che il fuoco sia dovuto almeno a disattenzione”.

Alcune auto della polizia sono arrivate nelle vicinanze dell’incendio per far defluire e bloccare le strade di accesso alla collina che con i suoi mille metri sovrasta la città.