AVEZZANO – ”Una ragazza piena di vita”.
Così la ricorda il direttore tecnico dell’AutoSonia Avezzano Alberto Santucci la giovane dicianovenne giocatrice di rugby Miriam Di Carlo, originaria di Magliano dei Marsi (L’Aquila), morta ieri sera un incidente stradale nelle vicinanze di Antrosano.
”Non sono parole di circostanza – aggiunge – ma Miriam era una persona splendida con tutti: ad esempio accompagnava sempre le altre ragazze con la sua auto al campo. Anche ieri ha accompagnato una sua amica al campo e ha aspettato che finisse l’allenamento per riportarla a casa. Poi, purtroppo, la tragedia”.
”Dallo scorso anno Miriam – racconta Santucci – era uno dei capisaldi un gruppo affiatatissimo di una quindicina di ragazze amanti della pallaovale. E oltre me anche gli altri allenatori, Marco Salvati, Federico Angelone e ora Francesco Maiocchi ne erano e sono entusiasti. Quest’anno l’intenzione era quella di partecipare a qualche concentramento di rugby a 7, per farle divertire e far vivere le prime esperienze con squadre avversarie”.
Il presidente dell’AutoSonia Avezzano Sonia Sorgi racchiude il dolore di una squadra e di una città intera”è un brutto momento, non si può morire a 19 anni. Miriam era una ragazza molto solare che sarà difficile dimenticarla. Anzi, sarà sempre nei nostri cuori. Domenica la prima squadra giocherà con il lutto al braccio e domani tutta la società parteciperà al funerale”.
”Oggi ho incontrato il papà di Miriam – ha concluso la Sorgi – è lui mi ha detto che era felice che la sua piccola abbia frequentato i campi di rugby. Siamo vicini alla famiglia di Miriam”. (s.cas.)





