L’AQUILA – Presentati questa mattina nella caserma “Pasquali Campomizzi”, i 25 costumi storici acquistati dalla Provincia dell’Aquila in occasione della Perdonanza Celestiniana.
Per la prima volta l’Ente è parte attiva del corteo. “Abbiamo voluto – ha affermato il Presidente della Provincia Antonio Del Corvo – dare un contributo concreto e fattivo. La speranza è che ogni anno si possano acquistare dei costumi in modo da creare un ricco patrimonio che rimarrà nel tempo al servizio della più grande festività, cara alla città dell’Aquila”.
I costumi sono frutto dell’attento studio della dottoressa Giovanna Di Matteo, esperta in costumistica storica della sovrintendenza Baaas, e dell’accurata manifattura di artigiane aquilane.
Alla presentazione era presente anche il comandante Clemente D’Amato, che per il secondo anno ha messo a disposizione la sua caserma per custodire i vestiti che sfileranno nel corteo della Bolla.
Questi i tipi di costumi acquistati: 6 costumi per capo quarti e Nobili; 4 costumi per Portastendardi; 5 costumi per Donne dei Quarti e Nobildonne; 6 costumi per il ceto medio-basso; 4 costumi per i popolani.
L’acquisto dei costumi è uno sprone a investire in questa che è la manifestazione regina dell’estate dell’intera Provincia.
“Inoltre – ha spiegato Del Corvo – abbiamo pensato che acquistare potesse essere una valida alternativa all’affitto annuale di costumi che comunque impegnava cifre cospicue”.
Presente anche il consigliere provinciale Guido Liris, che insieme alla responsabile dell’ufficio per il Cerimoniale Luana Masciovecchio hanno pensato all’acquisto degli abiti d’epoca.
Liris ha tenuto a sottolineare l’importante contributo dell’Ente anche in altri ambiti dell’evento Perdonanza: “la Provincia – ha spiegato – non si è limitata al corteo. Ospiterà infatti due importanti gruppi storici come quello di Gravina di Puglia e Penne e contribuirà, tra le altre cose, al concerto di presentazione del dvd ‘Punto di vista 99’ dell’associazione musicale Concentus Serafino Aquilano che si terrà il 24 agosto”.



