CAPISTRELLO – “iIl 12 novembre scorso ho formalizzato le mie dimissioni da segretario del partito democratico, dimissioni già comunicate verbalmente qualche giorno prima al circolo. Ho informato il segretario provinciale della mia decisione in modo che possa agire sulla base di quanto previsto dallo statuto del partito”.
Questa la dichiarazione dell’ex segretario Alfio Di Battista.
“Per me fare politica significa cercare soluzioni ai problemi guardandoli dal punto di vista del cittadino e l’unico modo che conosco per farlo è essere un cittadino tra la gente. Per questo nei mesi scorsi, il sottoscritto, con i colleghi Mary Vischetti e Antonello Palleschi, ritenendo necessaria una maggiore consapevolezza sull’entità e la qualità del debito dell’Ente, incredibilmente fuori controllo, abbiamo espresso dubbi e riserve sulle modalità di gestione del dissesto finanziario da parte dell’Organo Straordinario di Liquidazione”.
“Abbiamo apportato rilievi rimasti inascoltati su un bilancio di previsione senz’anima e non abbiamo condiviso alcune decisioni in materia di opere pubbliche perché prive delle necessarie coperture finanziarie, ma, la risposta dell’esecutivo, è stata sempre e solo una sprezzante insofferenza per i punti di vista diversi”.
“Tuttavia non siamo mai venuti meno al senso di responsabilità, garantendo i numeri in consiglio. Oggi però, con l’imposizione IMU al massimo livello di legge e con un debito di oltre 5 milioni di euro che grava sul groppone dei cittadini, caricare il paese di altri debiti accendendo mutui per coprire spese irrazionali, diventa un azzardo morale pericoloso che non possiamo avallare”.
“Gli eventi dei mesi scorsi hanno messo a dura prova l’amministrazione, ma, la tenuta del Partito Democratico, sempre presente, ha garantito un prosieguo decoroso del percorso, anche se restano irrisolti i limiti di un modello amministrativo che non esprime un profilo politico ma solo i tratti di un paternalismo pervasivo con velleità pedagogiche fuori dal tempo.”





