L’AQUILA – Certezza sui fondi per la ricostruzione, passaggio dal contributo agevolato a quello diretto e vicenda restituzioni contributi Inps-Inail.
Sono le principali, ma non le sole, questioni che verranno sollevate questa mattina nella sede Ance dell’Aquila nel corso dell’incontro pubblico sulla ricostruzione a cui ha parteciperà il ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, inviato speciale del governo Monti per seguire da vicino i processi legati alla rinascita dei territori colpiti dal sisma.
Barca proverà a gettare acqua sul fuoco, ma il clima appare sempre più incandescente, con le categorie in rivolta e i cittadini completamente disorientati di fronte alle scelte del governo, che ha ridisegnato la nuova governance della ricostruzione senza riempire di contenuti, poteri e responsabilità il ruolo degli enti locali.
Al dibattito parteciperanno istituzioni locali e nazionali, tra cui l’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, associazioni datoriali, portatori di interessi e categorie sociali.
I padroni di casa dell’Ance presenteranno al ministro una relazione “con cui chiederemo certezze sui fondi a disposizione per la ricostruzione e, soprattutto, le modalità di erogazione delle somme. Vogliamo capire se il meccanismo del contributo agevolato e della Cassa depositi e prestiti (riconosciuto per la ricostruzione in Emilia, ndr) sia tramontato e perché” spiega il presidente dell’associazione dei costruttori edili, Gianni Frattale.
Sicuramente presente alla riunione la Cgil, che nei giorni scorsi ha annunciato una diffida nei confronti delle aziende che intendono recuperare i contributi Inps e Inail a seguito della circolare emessa dai due istituti con cui si impone la restituzione al 100% delle somme sospese dopo il sisma.
“Ci saremo e se prenderemo la parola ricorderemo al ministro la questione dei contributi Inps e Inail che le aziende del cratere dovranno restituire entro il 16 dicembre. Sarebbe un salasso per lavoratori e imprese” dichiara il segretario generale della provincia dell’Aquila, Umberto Trasatti.
Dopodiché Barca incontrerà i sindaci del cratere a Fossa e lì saranno guai: da tempo, ormai, sono fermi i fondi per pagare le imprese, i decreti con i quali sono state finanziate le opere strategiche dei comuni e i cimiteri sono privi di copertura finanziaria, non si capisce dove verranno presi i soldi per completare le messe in sicurezza nei centri storici, i piani di ricostruzione sono diventati un oggetto misterioso.
Senza contare che dal 1° gennaio gli uffici tecnici rimarranno senza co.co.co. e siccome è facile prevedere che entro quella data non saranno concluse le procedure per l’assunzione dei 300 del concorsone, lo scenario drammatico è servito.
Tra i primi cittadini del cratere la prudenza e l’ottimismo che, invece, esprime il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, sono riservati a pochissimi irriducibili pro-governo ma tra gli altri è iniziato a serpeggiare il malumore.
La misura, insomma, è colma, la fine dell’emergenza che in un primo momento sembrava la panacea di tutti i mali non ha fatto altro che rallentare l’apertura dei cantieri e il ritorno alla normalità tanto sbandierato è un miraggio.
“Dopo tante parole è ora di fatti concreti – affermano alcuni sindaci – siamo stremati dalle promesse non mantenute e dalle dichiarazioni roboanti sui miliardi che sarebbero disponibili ma che non arrivano nelle nostre casse”.
FRATTALE: “CERTEZZA SU FONDI RICOSTRUZIONE”
“L’obiettivo è quello di arrivare al ripristino del contributo agevolato e del meccanismo del finanziamento con la Cassa depositi e prestiti” spiega il presidente Ance L’Aquila, Gianni Frattale.
“Le imprese hanno bisogno di garanzie sui fondi e sui pagamenti” continua Frattale secondo cui sulla questione contributi Inps e Inail “la battaglia si gioca più sul piano politico che tecnico. Il ministro è un interlocutore a cui fare riferimento per questo governo. A lui chiederemo che sulla vicenda tasse ci serve una grande mano, altrimenti sarà una catastrofe economica”.
Sembra comunque ottimista il presidente Ance: “Sono convinto che si riapriranno delle strade che riporteranno i sorrisi in questa città”.
TRASATTI: “QUESTIONE CONTRIBUTI, SERVONO RISPOSTE”
“Dal ministro di aspettiamo risposte per la vicenda contributi e sulla certezza delle risorse disponibili per la ricostruzione” spiega il segretario generale Cgil della provincia dell’Aquila.
“Noi abbiamo già inviato delle diffide a quelle aziende che intendono recuperare le somme a seguito delle circolari Inps e Inail. Vogliamo capire a che punto siamo, visto che lo stesso ministro se ne era interessato”
“Il secondo problema da risolvere in maniera urgente è quello della certezza dei soldi disponibili. Non basta annunciarli. Il meccanismo del contributo agevolato e diretto va chiarita definitivamente”.



