PESCARA –  È andata avanti per tutta la notte l’attività della squadra Mobile di Pescara sull’omicidio avvenuto ieri pomeriggio in un appartamento di via Leopardi, dove è stato trovato il cadavere di Nicola Bucco, 53 anni, operaio con qualche precedente, ucciso a coltellate.

Gli uomini diretti da Pier Francesco Muriana hanno sentito varie persone e concentrano la loro attenzione su chi ha avuto rapporti con Bucco, considerato che la porta di casa è stata trovata aperta e non sono stati trovati segni di effrazione.

Nessun testimone diretto al momento, dell’omicidio che sarebbe avvenuto tra le 14 circa e metà pomeriggio.

OGGI POMERIGGIO I RISULTATI DELL’AUTOPSIA

Si conosceranno nel pomeriggio i primi risultati dell’autopsia sul corpo di Bucco. Dal riscontro del medico legale, Cristian D’Ovidio, non dovrebbero però emergere novità clamorose: a uccidere Bucco, infatti, verosimilmente tra le 14 e le 16, sarebbe stata una delle tre coltellate inferte, quella alla gola, che gli avrebbe reciso la carotide.

Intanto le indagini proseguono. Tra le varie piste si valuta anche quella della vendetta privata: la polizia sta vagliando le implicazioni di quanto raccontato la scorsa notte da un amico di Bucco circa una somma di poche centinaia di euro ricevuta e, forse, non restituita. Quella di un’eventuale vendetta, infatti, potrebbe essere una ipotesi da non scartare.

Gli agenti della Polizia Scientifica della Questura di Pescara hanno continuato ad analizzare i reperti all’interno dell’appartamento di via Leopardi. Martedì prossimo arriveranno invece a Pescara gli uomini del Gabinetto di Polizia Scientifica della Questura di Ancona che, con l’ausilio del ‘crime scope’ individueranno e analizzeranno tracce biologiche ed eventuali altre tracce di sangue presenti nell’appartamento.

Gli esperti marchigiani lavorarono sei mesi fa a Pescara nell’ambito degli accertamenti per l’omicidio del tifosi biancazzurro Domenico Rigante.

ALTRI RILIEVI E PERQUISIZIONI

Fino a tarda notte sono stati ascoltati in Questura la moglie, il figlio e l’amico che ha scoperto il cadavere.

Sentiti anche i soccorritori del 118, primi ad arrivare sul posto.

Gli agenti della polizia Scientifica sono tornati questa mattina nell’appartamento, sotto sequestro da ieri sera, per effettuare altri rilievi ed eseguire una nuova perquisizione.

Oggi saranno ascoltati amici e conoscenti dell’uomo, che da qualche tempo sembra facesse vita ritirata, mantenendo contatti solo con il figlio ventenne.

Gli inquirenti non tralasciano alcuna pista, anche se pare da escludere un omicidio di natura passionale.

Bucco, che aveva precedenti di polizia, viveva di lavori saltuari e da pochi mesi si era trasferito in via Leopardi, dove abitava da solo.

La salma si trova presso l’obitorio dell’ospedale di Pescara, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

ARRIVA LA SCIENTIFICA DI ANCONA

Il personale del gabinetto interregionale di Ancona della Scientifica arriverà a Pescara a metà della prossima settimana per effettuare dei rilievi nell’appartamento.

Gli esperti di Ancona sono già stati a Pescara di recente per altri fatti di sangue e anche stavolta il supporto è stato sollecitato dalla Mobile.

Il pubblico ministero Gennaro Varone ha affidato al medico legale Cristian D’Ovidio l’incarico per effettuare l’autopsia per scoprire le cause del decesso e le modalità con cui l’uomo è stato colpito a coltellate.