L’AQUILA – “Non ho mai chiesto forme di immunità, ma un conto è il ruolo del decisore e altro quello del valutatore”.
Così il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli è intervenuto, in una intervista a Tgcom24, sulla sentenza che ha condannato sette componenti della commissione Grandi rischi del 2009 per sottovalutazioni del rischio sismico e false rassicurazioni prima del terremoto all’Aquila.
“Io parlerei di colpa lieve che non significa immunità, ma riconoscere ad alcune professionalità e compiti caratterizzati da incertezza una forma di responsabilità inferiore”, ha detto Gabrielli, ex prefetto del capoluogo proprio nel post-sisma.
“Credo che la sentenza non costituisca un problema, ma ha posto dei problemi. Questi sono – ha concluso – la comunicazione del rischio, il rapporto tra la commissione e la protezione civile e la responsabilità”.
Nella sua deposizione al processo Cgr Gabrielli aveva puntato l’indice contro la stampa, ‘scagionata’ invece dai procuratori che hanno coordinato l’inchiesta.



