L’AQUILA – Il provveditore interregionale alle Opere Pubbliche, Donato Carlea, ha inviato una nota diretta al presidente dell’Ance L’Aquila, Gianni Frattale, indicando costi e opere avviate dai suoi uffici.

Una risposta ad una nota in cui Frattale chiedeva lo stato dell’arte sulla ricostruzione pubblica.

LA NOTA DI CARLEA

Illustrissimo Presidente,

Con riferimento alla Sua nota dell’11. 10. 2012, desidero informarLa sullo stato dei procedimenti post sisma a capo a questo Provveditorato.

Com’è noto, per effetto dell’art. 4 del d.l. n. 39/2009, il Provveditorato alle Opere Pubbliche ha assunto il ruolo di soggetto attuatore della ricostruzione pubblica.

Lo stato di emergenza, dichiarato all’indomani del sisma, è stato il presupposto per l’avvio di lavori di somma urgenza, per intervenire sugli edifici sede di istituzioni pubbliche e permettente, laddove possibile, l’immediata riattivazione funzionale, garantendo quindi il ripristino dei servizi alla cittadinanza, già duramente provata dagli effetti del terremoto, nella consapevolezza della necessità di contribuire pronatamente al recupero di elementi importanti del tessuto sociale economico della regione. Inoltre, tra le questioni da affrontare con ogni urgenza, le istituzioni tutte hanno tenuto nella massima considerazione anche le problematiche connesse al regolare svolgimento dell’attività didattica, nella consapevolezza che tra gli edifici il cui ripristino assume valore strategico ed emblematico per la ricostruzione del tessuto sociale del territorio colpito dal sisma figurano infatti le scuola di ogni grado.

La successiva attività del Provveditorato si è concentrata su interventi maggiormente strutturati, di rilievo strategico ai fini del definitivo superamento dell’emergenza.

Ricordo a tal proposito:  il programma di interventi urgenti per l’Università degli Studi dell’Aquila per euro 40.000.000,00 (del C.I.P.E. n. 79/2009); il I ed il II programma di interventi prioritari su edifici pubblici per complessivi euro 368.500.000,00 (del C.I.P.E. n. 82/2009 e n. 44/2009).

Tra le opere ad oggi ultimate figurano: il programma dei primi interventi urgenti su immobili sede di istituzioni pubbliche- euro 21.000.000,00; il I programma di interventi urgenti sulle scuole- euro 30.600.000,00; il programma di interventi sulla viabilità nella città dell’Aquila- euro 7.260.000,00; l’insediamento abitativo M.A.P. di S. Gregorio, frazione del Comune di L’aquila- euro 7.390.000,00; la scuola dell’infanzia di Barete, finanziata con una donazione del Senato della Repubblica per euro 869.000,00; la Corte d’Appello dell’Aquila ed il parcheggio annesso- euro 7.180.000,00;
 la Caserma Campomizzi- euro 19.000.000,00; nell’ambito del ripristino della Questura dell’Aquila (euro 12.000.000), sono stati ultimati i corpi C e D; la palazzina ex ISEF- euro 1.900.000,00; la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi – euro 13.000.000,00; il mercato di Piazza d’Armi per euro 1.300.000,00, oltre al parcheggio in corso di realizzazione per euro 500.000,00.

Tra gli interventi in corso di esecuzione si segnalano: la sede del Provveditorato OO.PP. e della Regione Abruzzo (ex Genio civile)- euro 13.000.000,00; il Palazzo di Giustizia- euro 40.000.000,00; la sala del Consiglio Comunale presso la scuola media Mazzini- euro 2.700.000,00; la sede delle Facoltà di Scienze in loc. Coppito- euro 3.550.000,00; la sede della Facoltà di Ingegneria- euro 2.313.000,00;

Sono in fase di avvio i lavori di consolidamento della Basilica di S. Bernardino (euro 25.000.000,00) e di Palazzo Camponeschi (euro 13.000.000,00).

E’ in corso la gara d’appalto per il recupero della Scuola “De Amicis” e sono di imminente indizione altri procedimenti concorsuali per l’affidamento sia di servizi di progettazione, sia di lavori.

Meritano una citazione anche quei numerosi interventi affidati a questo Provveditorato da specifiche ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri; tra essi ricordo: l’edificio assistenziale ex ONPI (euro 10.647.508,29), i cui lavori sono in corso; i lavori presso l’Istituto minorenni, dove ubicare provvisoriamente la Facoltà di Lettere, attualmente in corso- euro 6.000.000,00; il Tribunale di Chieti (euro 6.700.000,00) e la Scuola S. Maria degli Angeli dell’Aquila (euro 4.300.000,00), le cui gare sono in fase di aggiudicazione definitiva.

Tra le opere affidate a questoProvveditorato da parte di Enti pubblici in regime di Stazione appaltante segnalo:  il complesso sportivo di Acquasanta, i cui lavori sono in corso- euro 3.178.880,38. l’intervento di costruzione della nuova sede della Camera di Commercio dell’Aquila nel Nucleo industriale di Bazzano, la cui gara è già di imminente indizione- euro 2.950.000,00; la realizzazione di un presidio sanitario in Paganica, la cui progettazione definitiva è in fase di esame- euro 1.000.000,00; il recupero ed il consolidamento di due scuole nel comune di Barisciano per complessivi e 2.000.000,00, la cui progettazione è avviata.

Quanto alla tempistica, non sembra il caso di parlare di ritardi o criticità, quanto di situazioni per loro natura complesse e ricche di implicazioni, sia sul fronte degli studi e delle progettazioni, sia sul fronte delle gare d’appalto.

Per quanto concerne i pagamenti, dopo un periodo di difficoltà, in cui i pagamenti, pur predisposti da questo Ufficio, venivano formalmente emessi dal Commissario delegato, oggi il Provveditorato, come altri Enti del territorio, è inoltre in attesa del provvedimento ministeriale di ripartizione delle risorse della contabilità speciale del Commissario delegato.

Il decreto del Commissario delegato n. 24/2010 e le risorse in esso previste, oggetto di un Suo specifico quesito, interessano ad oggi questo Provveditorato limitatamente all’intervento di consolidamento e recupero della Scuola “De Amicis”, la cui gara è agli inizi; si confida ragionevolmente che le determinazioni ministeriali di ripartizione delle risorse già nella disponibilità del Commissario intervengano in tempi rapidi, in modo da poter soddisfare gli aventi diritto ai pagamenti, quando ne matureranno i presupposti.

In sintesi si può affermare, come i fatti dimostrano, che il Provveditorato, per la parte di sua competenza, sia in perfetta linea con il programma di realizzazione delle opere allo stesso assegnate. Sono state completamente impegnate, tra l’altro, le somme del primo stanziamento C.I.P.E. (euro 200.850.000,00) e sono in corso di progettazione ed affidamento le opere previste nel secondo stanziamento (euro 167.650.000,00), solo di recente assegnato.

Altrettanto vale per i pagamenti, nonostante le difficoltà di cui facevo cenno nella prima parte della presente nota.

Non risultano infatti ritardi né nella loro emissione, né nella loro riscossione da parte delle imprese.

Con un pizzico di legittimo orgoglio, questa struttura può affermare che le opere pubbliche procedono con passo adeguato, nel rispetto delle regole, con procedure concorsuali che non fanno ricorso all’ausilio di deroghe e che consentono di ottenere ribassi d’asta congrui, in un momento indubbiamente difficile per le imprese italiane; tali ribassi sono resi possibili grazie al ricorso a procedure di gara volte a premiare non solo gli sconti economici, ma anche la validità delle proposte migliorative formulate dai concorrenti, questi ultimi adeguati per numero e di elevato livello qualitativo per tradizioni e professionalità.