L’AQUILA – Dopo il baillame di voci circa l’utilizzo dei fondi ricavati dalla vendita del disco “Domani” inciso da una serie di artisti dopo il terremoto del sei aprile 2009, che ha visto protagonisti il musicista Jovanotti, il Ministro per i Beni culturali Bondi e l’assessore alla Cultura del Comune dell’Aquila Pezzopane, è il direttore del Conservatorio dell’Aquila “Casella” Bruno Carioti a voler dire la sua.
Carioti ricorda come “I dischi di “’Domanì” sono stati venduti con la dicitura ‘Per la ricostruzione del Conservatorio Alfredo Casella, dare a questi fondi una diversa destinazione vorrebbe dire tradire centinaia di migliaia di persone che hanno dato il loro contributo.
Ricordo che la sede del Conservatorio è collocata nel complesso dell’Abbazia di Collemaggio, fuori quindi dalla zona rossa, perfettamente raggiungibile e sulla quale si potrebbe lavorare alla ristrutturazione senza alcun problema. Si sta valutando se sia opportuno procedere alla ricostruzione di quell’edificio da adibire a sede del Conservatorio o, in alternativa, procedere alla costruzione di un nuovo Conservatorio qualora il convento di Collemaggio, pur ristrutturato, non dovesse avere quei requisiti di sicurezza e funzionalità”
Il Direttore dell’Istituto musicale aquilano si sofferma poi sulla questione dei fondi:
“Oltre alla cifra messa a disposizione dagli artisti riuniti ha detto vi sono altre somme, anche importanti, messe a disposizione da altri benefattori.
Ricordo, tra gli altri, il milione di euro donatoci dalla Siae e attualmente depositato nel conto corrente bancario del Conservatorio, già messo a disposizione del Commissario Straordinario per la ricostruzione.
Ma all’appello ne mancano molti altri: diverse sono state le iniziative e le sottoscrizioni lanciate in favore del Conservatorio di cui a tutt’oggi non sappiamo nulla”





