L’AQUILA – “È scandaloso proporre una cosa del genere e chi l’ha solo pensata da domani mattina non deve più ricoprire il ruolo che ha”.

È andato su tutte le furie il consigliere comunale di “L’Aquila che vogliamo” Vincenzo Vittorini quando questa mattina è stato informato che i familiari delle vittime del terremoto erano stati invitati all’inaugurazione dell’auditorium di Renzo Piano al posto di alcuni consiglieri e assessori.

Intanto, proprio sulla questione degli inviti, è in corso una riunione in Prefettura alla quale partecipa anche l’assessore comunale Marco Fanfani.

Vittorini, che la notte del 6 aprile 2009 ha perso sua moglie e la figlia sotto le macerie, ha dato in escandescenze.

“Si tratta di un gesto ignobile – ha sbottato – Io e tutti gli altri familiari delle vittime non andiamo lì a fare la parte degli orsi allo zoo!”. (e.m./s.cia.)  

PEZZOPANE: “QUESTIONE KAFKIANA“

Interpellata da AbruzzoWeb, l’assessore alla Cultura Stefania Pezzopane ha precisato che con il Quirinale sì c’è stato un confronto, ma che il Comune aveva già invitato all’evento di domenica diverse persone che hanno subìto lutti a causa del sisma.

“C’è stato un confronto sui nominativi – ha spiegato – ma nell’elenco inviato al Quirinale al fianco di ogni persona non c’era la dicitura ‘parente vittima’, oppure ‘moglie di tizio’, o ‘parente di caio’. In ogni caso io non porrei la questione in questi termini. Dal Quirinale è stato chiesto di ridurre, per esempio, i rappresentanti delle forze armate e di inserire i parlamentari, che non erano stati invitati per dare più spazio ai cittadini. Ma, ripeto, parenti di vittime oppure persone con disabilità erano già state invitate. La questione è kafkiana”.

“A breve pubblicheremo l’elenco degli invitati e ognuno potrà rendersi conto di chi parteciperà al concerto”. (g.a.)

DE RUBEIS: ”GRANDE OPERA E LOCALIZZAZIONE OK”

“Sto seguendo con crescente disappunto le polemiche di questi giorni sull’inaugurazione dell’auditorium del grande Renzo Piano, che ringrazio per aver donato all’Aquila questa sua opera insieme alla Provincia di Trento. Credo che coloro che sono stati invitati per i ruoli istituzionali che ricoprono e non certo per meriti personali,avrebbero dovuto fare una parola di meno e non le svariate, ingiustificate motivazioni che hanno dato”.

Lo afferma Gian Paolo De Rubeis, ex consigliere comunale del capoluogo.

“Credo che il rifiuto a essere presenti vada sottolineato con forza come uno sgarbo alla presenza del Capo dello Stato, che ancora una volta ha voluto essere presente nella nostra città, a dimostrazione della sua personale vicinanza al nostro infinito dramma. È ora di finirla con le sole critiche che si accendono a ogni iniziativa che voglia avere il senso di segnali importanti per la difficile, lunga ripresa della nostra comunità”.

“Ieri sera ho voluto vedere da vicino l’Auditorium che considero una grande opera architettonica, sicuramente non compresa da molti che si ostinano a definirla inutile. Credo invece che, lì dove è stata collocata non disturba affatto la visione del Castello, debba essere vista come un ulteriore punto di aggregazione nell’unica zona della città dove da tempo è ripresa la vita grazie allo sforzo di molti operatori economici e alla presenza dei tantissimi giovani che la animano”.

“Di questo dovremmo essere contenti, di questo dovremmo spronare tutti a fare ancora di più ricordandoci la devastazione che il sisma ha prodotto e la difficile, complessa fase della ricostruzione”.

“Abbandoniamo il nostro male quotidiano delle sole critiche e con spirito positivo e costruttivo seguitiamo ad amare la nostra città e a ringraziare tutti coloro che in questi tre anni ci hanno offerto il loro aiuto”, conclude De Rubeis.