L’AQUILA – La Regione Abruzzo è la prima in Italia ad aver ridotto il numero dei consiglieri regionali che passano dagli attuali 45 a 31 e degli assessori, che scendono da dieci a sei, e ora la battaglia si sposta sulla legge elettorale.
Una misura prevista nell’ultimo dei tre decreti “taglia-spese” dell’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti che aveva scatenato il ricorso di cinque Regioni, ma non l’Abruzzo, sulla cui legittimità si è espressa in maniera definitiva, e favorevole, la Corte costituzionale nel luglio 2012.
L’aula ha approvato la legge che sancisce la scure sulla futura composizione dell’Emiciclo. Trattandosi di una modifica allo Statuto adesso bisognerà attendere 90 giorni dalla pubblicazione sul Bollettino ufficiale per la seconda e ultima votazione.
La palla, adesso, passa alla legge elettorale, che dovrà normare in che modo verrà eletto il nuovo Consiglio regionale. Le questioni aperte sono molte: si va dall’abolizione del listino alle “quote rosa”, dalla soglia di sbarramento, che qualcuno vorrebbe portare al 6 per cento e su cui si annuncia la battaglia dei piccoli, alla definizione dei collegi elettorali.
Attualmente ne sono quattro, uno per ogni provincia, ma con l’accorpamento degli enti si rimette tutto in discussione. Una delle proposte è di far competere i prossimi candidati in un unico grande collegio regionale, altri ritengono che l’attuale assetto non vada stravolto.
Un altro scoglio è la doppia preferenza, con l’obbligo della parità di genere, cioè sulla scheda si possono scrivere due nomi di una stessa lista purché siano un uomo e una donna: una “rivoluzione” richiesta a gran voce dai sostenitori delle “quote rosa”.
Il presidente della Regione, Gianni Chiodi, sul suo profilo Facebook ha esultato: “Dopo aver eliminato i vitalizi, ancora una volta la nostra Regione si pone come esempio di buona e sana amministrazione, volta alla riduzione dei costi della politica e alla eliminazione degli sprechi e dei privilegi”.
I LAVORI DEL CONSIGLIO
Dopo il voto sulla riduzione dei consiglieri, l’assemblea ha approvato una risoluzione a tutela dei Tribunali dei minori, e le modifiche al piano sanitario regionale legate all’adeguamento dello stesso alle prescrizioni previste dalla normativa nazionale.
Via libera anche ai provvedimenti amministrativi riguardanti la variante al piano regolatore generale del Comune di Villetta Barrea (L’Aquila) e l’utilizzo dei proventi del piano di alienazione degli immobili dell’Ater di Lanciano (Chieti).
Approvata, infine, una risoluzione che impegna la Regione a costituirsi in giudizio a difesa della legge regionale sui malati oncologici.






