ROSETO – Osservare, monitorare e rilevare dati, informazioni e dinamiche di un fenomeno complesso e articolato in continua evoluzione.
Si fonda su questi presupposti il progetto “Le amiche di casa… da badanti ad Assistenti familiari” promosso dai Comuni di Roseto e Morro D’Oro.
L’iniziativa è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa dal sindaco, Franco Di Bonaventura, dal vice sindaco, Teresa Ginoble e dall’assessore alle politiche Sociali di Morro D’Oro, Giammichele Narcisi.
“Abbiamo aperto uno sportello presso il Centro Sociale Anziani di Roseto e presso il Comune di Morro D’Oro – ha spiegato il Vice Sindaco Teresa Ginoble – dove badanti o assistenti familiari italiane o straniere e le stesse famiglie possono trovare consigli e informazioni in forma gratuita”.
“L’intento principale è quello di far emergere – continua il vice sindaco – il lavoro sommerso nel settore dell’assistenza domiciliare e della cura ai soggetti non autosufficienti e di qualificare le competenze professionali delle persone che si occupano del lavoro di cura. Il progetto inoltre vuole sensibilizzare le famiglie a mantenere gli anziani presso la propria abitazione, una situazione che migliora notevolmente le condizioni del paziente rispetto al ricovero presso strutture”.
“Il lavoro di cura e di assistenza familiare rappresenta uno strumento privilegiato per la vera integrazione – ha sottolineato il sindaco Franco Di Bonaventura – un tema che ci vede fortemente attivi anche con la promozione di servizi innovativi”.
Il progetto è stato affidato alla cooperativa Cos nuovi servizi, che da dieci anni cura lo sportello Immigrati per conto del Comune e che quindi ha una solida esperienza sulla regolarizzazione degli immigrati e dei contratti di lavoro.
“Il territorio di Morro D’Oro è ad alta densità di soggetti anziani e registra la più alta percentuale di presenza di stranieri – ha spiegato l’assessore Narcisi – per questo abbiamo aderito al progetto e fin dai primi giorni il servizio ha registrato numerosi contatti, a dimostrazione di quanto è sentito il tema tra le famiglie e nella stessa comunità di extracomunitari”.
Allo sportello si possono rivolgere famiglie che cercano un’assistente familiare o che chiedono un supporto per la stipula di un contratto o anche per la soluzione di controversie e problematiche sorte nel corso della relazione assistente-assistito.
Il servizio si rivolge anche a chi è in cerca di un lavoro di cura familiare e agli occupati con lavoro di cura presso famiglie.
L’iniziativa si pone poi in sinergia con il progetto “Donne ora visibili” di cui è capofila il Comune di S. Salvo, con l’apertura di un secondo sportello presso il Segretariato Sociale.
Il lavoro dello sportello permetterà di incrociare la domanda e l’offerta, indirizzerà le famiglie verso la regolarizzazione delle assistenti sociali e darà la possibilità a chi cerca lavoro in questo ambito di iscriversi a corsi di qualificazione professionale.
Inoltre, le famiglie che dal primo gennaio 2010 avranno regolarizzato un’assistente familiare, potranno chiedere aiuti economici per il pagamento dei contributi.



