CHIETI – Le province abruzzesi chiedono l’assegnazione delle competenze su acqua e rifiuti: ci sarebbero servizi migliori e risparmi con l’abolizione degli Ato.

La richiesta è stata formalizzata dai presidenti delle province nella riunione del direttivo regionale dell’Unione Province abruzzesi (Upa).

È stato sollecitato alla Regione un disegno di legge per il passaggio delle competenze sul ciclo integrato dell’acqua e sui rifiuti alle Province, dopo la soppressione degli attuali otto Ambiti territoriali ottimali (Ato): quattro per l’acqua e altrettanti per i rifiuti.

“Le Province – sostengono congiuntamente i quattro presidenti – dovrebbero ottenere al più presto dalla Regione il passaggio delle funzioni che sovrintendono al ciclo idrico e ai rifiuti: in questa maniera l’ente eserciterebbe in pienezza le attribuzioni costituzionali che lo indicano come figura intermedia tra Regione e Comuni e si realizzerebbe anche un concreto alleggerimento delle funzioni ora svolte dagli Ato, ormai soppressi”.

“Questa riforma – proseguono i presidenti – permetterebbe di avere città più pulite, un servizio che si basi su economie di scala e risparmi concreti, eliminando i quattro Ato dell’acqua e i quattro Ato dei rifiuti, cancellando in un sol colpo organismi pletorici, con otto presidenti, otto direttori, otto consigli di amministrazione con i relativi costi di gestione”.