PADOVA – Per un po’ era sembrata a tutti la dipendente ideale.
Inchiodata al pc anche di sera ben oltre l’orario di lavoro, la si vedeva spesso in ufficio anche al sabato mattina, a ditta chiusa.
Con l’andare dei mesi si è scoperto invece che la ragazza era sì dipendente, ma da social network. “Facebook su tutti ma non solo”, spiega al Corriere del Veneto Patrizio Bernardo, legale di diritto del lavoro, doppio studio a Padova e Milano, che ha seguito il caso per conto dell’impresa.
Com’è finita? Che la ragazza, trentenne, funzioni e responsabilità di livello medio-alto all’interno di un’azienda commerciale del Padovano piuttosto importante, è stata licenziata.
“Il problema con la dipendente – spiega l’avvocato Bernardo – è emerso nel 2011. Abbiamo transato quest’anno, pochi mesi fa”.
Azienda e impiegata, in pratica, si sono accordate e alla donna è stata riconosciuta una sorta di buona uscita, pari a un tot di mensilità.
(fonte leggo.it)



