L’AQUILA – “Da Chiodi non una parola su pedaggio sull’asse attrezzato, ma ora si faccia in modo che quel gettito si trasformi in entrate certe da destinare alle infrastrutture in Abruzzo”.

A parlare è il capogruppo del Pd alla Regione Abruzzo, Camillo D’Alessandro, che ha scritto al presidente dell’Autorità per la Vigilanza sui contratti di lavori, servizi e forniture, Giuseppe Brienza.

Al presidente D’Alessandro chiede “l’apertura formale di una inchiesta sull’utilizzo della sopratassa sull’asse attrezzato di recente introduzione”.

Ma non solo. Proprio stamane, sulla stampa nazionale, il Presidente Brienza ha ribadito l’obbligo, da parte dell’Anas, di reinvestire il gettito derivante dai nuovi pedaggi, sull’utilizzo dei raccordi, completamente in infrastrutture sui territori da cui i pedaggi provengono, facendo presente che in alcuni casi ciò già accade. Ma non in Abruzzo.

“Da Gianni Chiodi non una parola su pedaggio sull’asse attrezzato – afferma D’Alessandro – ma ora si faccia in modo che quel gettito si trasformi in entrate certe da destinare alle infrastrutture in Abruzzo.”
 
“Se Chiodi – spiega D’Alessandro – con le balbettanti amministrazioni provinciali e comunali di Chieti e Pescara, con gli inutili parlamentari di centro-destra abruzzesi, non sono riusciti ad evitare il balzello, almeno si attivino affinché quei fondi vengono restituiti all’Abruzzo. Se vale per Roma, vale anche per la nostra Regione”

Il Capogruppo del PD con la sua richiesta chiede che l’Autorità apra una inchiesta, un fascicolo Abruzzo.
 
“Spero – conclude D’Alessandro – che la mia richiesta generi conseguenze positive, ma non mi fermerò qui. Non escludo di rivolgermi a ogni autorità per il rispetto di quanto affermato e sostenuto da una autorità indipendente, qual’ è l’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. Chiodi preferisce difendere il suo percorso politico personale, io difendo l’Abruzzo”.