L’AQUILA – Completo scuro, camicia azzurra, Luigi Lusi è arrivato al santuario comunità tra Carsoli e Pereto, nell’Aquilano, intorno alle 17 per scontare i domiciliari disposti dal tribunale di Roma.

Il senatore, arrivato con i suoi due avvocati su un suv nero, è sceso con dei faldoni sotto braccio ed è entrato nella struttura guidata da padre Giancarlo senza rilasciare nessuna dichiarazione.

È apparso dimagrito e completamente sbarbato. Due le valigie per gli affetti personali.

Dentro la struttura è apparso “sereno, tranquillo e affabile”, spiegano da Santa Maria dei Bisognosi.

IL GIP CONCEDE I DOMICILIARI

Dopo 91 giorni di carcere, il gip di Roma ha concesso gli arresti domiciliari al senatore Luigi Lusi accusato di associazione a delinquere finalizzata all’appropriazione indebita.

Il giudice Simonetta D’Alessandro ha disposto che l’ex tesoriere della Margherita prosegua la detenzione in un convento in Abruzzo dove sarà trasferito già in giornata.

Lusi dovrà trascorrere i domiciliari in una camera singola e priva di linee Internet o telefoniche sia fisse che cellulari presso il Santuario della Madonna dei Bisognosi, che si trova a metà strada tra i paesini di Pereto e Rocca di Botte (L’Aquila).

Questa particolare decisione serve a impedire che Lusi stia nella stessa casa dove vive la moglie, Giovanna Petricone, indagata per la stessa vicenda e anch’ella ai domiciliari fino al 9 luglio scorso.

Il gip ha accolto l’istanza di scarcerazione presentata dai difensori dell’ex tesoriere, gli avvocati Luca Petrucci e Renato Archidiacono, sulla quale l’accusa (il procuratore aggiunto, Alberto Caperna e il pm Stefano Pesci) aveva espresso parere favorevole. I legali hanno appreso “con soddisfazione” la notizia.

Accusato di aver depredato le casse della Margherita per oltre 25 milioni di euro, Lusi era entrato a Rebibbia il 20 giugno scorso dopo il voto del Senato che aveva dato il via libera alla richiesta di arresto formulata dai pm della procura della Repubblica di Roma.

Una precedente richiesta di arresti domiciliari in convento in Abruzzo era stata presentata dalla difesa il 4 settembre al tribunale del Riesame presieduto da Renato Laviola che, però, si era detto contrario a un’ipotesi di scarcerazione di Lusi alla luce del suo “atteggiamento reticente” e delle sue dichiarazioni “volutamente ambigue” rese agli inquirenti.

POTRÀ VEDERE MOGLIE E FIGLIA UNA VOLTA A SETTIMANA

Acquisiti gli accertamenti, “dall’esito tranquillizzante”, del comando provinciale dei carabinieri dell’Aquila sull’idoneità del Santuario ad accogliere Lusi, il giudice ha anche disposto che l’ex tesoriere della Margherita abbia un colloquio settimanale con la moglie presso la biblioteca del Santuario con facoltà di vedere la bambina di due anni.

“Nella situazione interinale – è l’auspicio del gip – Lusi potrebbe operare la restituzione del denaro trasferito in Canada, con inequivoco sintomo di affrancamento dal sistema criminale in cui egli sembra essere vissuto”.

“Una specifica volontà in tal senso, d’altronde – ha aggiunto – è già desumibile dal vincolo creato con la costituzione del pegno sulle quote delle società canadesi, in favore della procura di Roma”.

LE REAZIONI

GLI AVVOCATI: VERSO LA SOLUZIONE DEL PROBLEMA

“Accogliamo con piacere – ha commentato il legale di Lusi, Luca Petrucci – la decisione del giudice di diminuire il regime di custodia cautelare a cui è sottoposto il nostro assistito”.

Il difensore ritiene inoltre che “d’ora in poi possa prendere forza un percorso che porterà alla soluzione del problema. Che passerà anche dalla restituzione di tutti gli immobili di competenza della Margherita”, ha concluso.

L’avvocato Renato Archidiacono ha poi aggiunto che “pur nella piena consapevolezza della insussistenza del reato associativo e delle esigenze cautelari per le quali abbiamo fatto ricorso in Cassazione, ma nel pieno rispetto delle cautele prospettate dall’autorità giudiziaria, anche su precisa richiesta del senatore Lusi, abbiamo ottenuto di poter trascorrere la detenzione domiciliare presso un luogo di pratica del culto religioso”.

IL GIP: ”EVITARE DISEGNI CALUNNIOSI”

La struttura religiosa dove starà Lusi “ha caratteristiche di assoluta serietà e che si inserisce nel mondo cattolico più impegnato e credibile”.

Lo ha affermato il gip Simonetta D’Alessandro la cui esigenza principale, condivisa con la procura, era quella di evitare che il senatore potesse comunicare con l’esterno e avere colloqui “con ogni probabilità inquinanti e preparatori di disegni calunniosi”.

RUTELLI: ”SONO RISPETTOSO” E COMINCIA LA RESTITUZIONE

“Sapete che non faccio mai commenti e sono sempre stato rispettoso delle decisioni della magistratura”.

Così il leader di Alleanza per l’Italia ed ex della Margherita, Francesco Rutelli, replica ai cronisti che gli chiedono della concessione degli arresti domiciliari a Lusi.

La Margherita ha consegnato oggi al ministero dell’Economia e 5 milioni di “avanzi patrimoniali” del partito.

È stato lo stesso Rutelli a incontrare, alle 12.30, il ministro Vittorio Grilli nella sede in via XX Settembre.

“Abbiamo consegnato i primi 5 milioni – ha spiegato il leader Api – perché è un impegno che abbiamo preso, mantenuto e che continuerà. È solo l’inizio, tutte le risorse degli avanzi patrimoniali della Margherita e quelle che saranno ricavate al termine del procedimento (nei confronti dell’ex tesoriere Lusi, ndr) saranno tutte devolute allo Stato”.