L’AQUILA – Sono cinquemila secondo gli organizzatori gli aquilani accorsi nella Capitale per chiedere la sospensione delle tasse, l’occupazione e il sostegno all’economia terremotata.
La mattinata è stata decisamente agitata, con il corteo fermato dalle forze dell’ordine all’imbocco di via del Corso, perché davanti a Montecitorio era in corso un’altra manifestazione di disabili contro i tagli della manovra finanziaria. Gli aquilani hanno sfondato il blocco arrivando fino alla Camera, due ragazzi feriti e anche alcuni politici sono stati manganellati.
Nel primo pomeriggio la manifestazione si è spostata verso il Senato, passando anche pericolosamente vicino a palazzo Grazioli, residenza del premier Silvio Berlusconi, oggetto di contestazioni. Il sindaco Massimo Cialente è stato ricevuto dal presidente del Senato, Renato Schifani.
Dopo una serie di consultazioni, è stata annunciata la proroga della restituzione fino al 1° gennaio 2011, e la ripartizione della somma in 120 rate. Vengono concessi dieci anni per la restituzione, ma le tasse andranno restituite per intero.
19.51 LA QUESTURA DI ROMA: ”SCONTRI PER COLPA DI INFILTRATI ESTERNI”
L’AQUILA – A provocare i tafferugli tra gli aquilani e forze dell’ordine sono stati manifestanti, “per lo più estranei ai terremotati”, che “hanno iniziato a premere sul cordone delle forze dell’ordine chiedendo con veemenza di raggiungere Piazza Montecitorio”.
Si tratterebbe di “appartenenti all’area antagonista e di rappresentanti di centri sociali”. È la ricostruzione fornita al Capo della Polizia, Antonio Manganelli, dal questore della Capitale, Giuseppe Caruso, nella quale si evidenzia che “l’opera di mediazione svolta dai funzionari preposti al servizio di Ordine Pubblico e dallo stesso sindaco dell’Aquila è stata resa difficoltosa a causa della presenza tra i manifestanti di appartenenti all’area antagonista e di rappresentanti di centri sociali di Roma e dell’Aquila, che incitavano a forzare il blocco per strumentalizzare possibili disordini”.
Indetta dalle associazioni e dei comitati terremotati e dei sindaci L’Aquila, per la Questura la manifestazione si era svolta “pacificamente, salvo qualche minimale tentativo di forzare il cordone delle forze dell’ordine”, e prevedeva un “presidio in piazza Santi Apostoli e lo spostamento di una delegazione a piazza Montecitorio, per poi radunarsi nel pomeriggio in piazza Navona”.
“Nel corso dei tafferugli – riferisce la Questura, sono rimaste lievemente ferite due persone per le quali non è stato necessario ricorrere alle cure mediche: una di queste si era già resa responsabile di attività analoghe”.
La relazione del questore è stata valutata in un apposito incontro tra Manganelli e il ministro dell’Interno, Roberto Maroni.
19.27 LETTA ANNUNCIA: RESTITUZIONE IN 120 RATE DAL 2011
Il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, si legge in una nota di palazzo Chigi, d’intesa con il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, annuncia che il recupero dei tributi e dei contributi non versati per effetto della sospensione disposta a causa del terremoto che ha colpito la provincia dell’Aquila nell’aprile 2009, sarà effettuato in 120 rate mensili a decorrere dal gennaio 2011.
A tal fine, prosegue ancora il comunicato, il governo presenterà in aula al Senato un apposito emendamento al decreto legge sulla manovra, per ripartire il pagamento su 10 anni anziché su 5, come attualmente dispone la norma approvata in Commissione.
18.30 PULLMAN RIPARTONO, LA PROTESTA SI CONCLUDE
Con la partenza dei primi autobus si conclude la giornata di protesta degli aquilani.
18.25 BERSANI: ”VADA MINZOLINI CON GLI AQUILANI E COMMENTO IO”
“Se Minzolini vuol fare un passaggio lui a vedere cosa gli dicono i terremotati, poi faccio un commento io”.
Così Pierluigi Bersani ha commentato la copertura informativa data oggi dal Tg1 alla manifestazione degli aquilani a Roma, che ha parlato anche delle contestazioni subite proprio dal segretario del Pd.
18.23 ALCUNI AQUILANI PROTESTANO DAVANTI A PROTEZIONE CIVILE
Momenti di tensione davanti alla sede del dipartimento della Protezione civile a Roma, dove centinaia di manifestanti dell’Aquila hanno urlato frasi contro Bertolaso e slogan come “Io alle 3 e 32 non ridevo”, “Sciacalli” e ‘Assassini’.
All’entrata del dipartimento c’é un cordone di polizia e qualche manifestante ha sputato verso alcune porte del palazzo dove c’é il simbolo della Protezione civile.
18.10 CENTI (ANCI), ”PERSA RICONOSCENZA VERSO FORZE DELL’ORDINE”
“Non so se chi ha deciso le cariche a Roma contro gli amministratori locali e migliaia di cittadini terremotati abruzzesi si è reso conto che così disponendo ha di colpo fatto ridimensionare il grande sentimento di simpatia e riconoscenza che da oltre un anno anima il popolo aquilano verso le forze dell’ordine”. È il commento del presidente di Anci Abruzzo, Antonio Centi.
18.08 CRAXI (PSI), ”BOTTE PAGINA TRAGICA”
“Le botte dello Stato in testa agli aquilani sono una pagina tragica”. Lo afferma in una nota Bobo Craxi, del Partito socialista italiano.
18.07 SCELLI (PDL), ”DIFENDO OPERATO BERLUSCONI
“Difendo senza mezzi termini l’operato del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che sulla tragedia del terremoto dell’Aquila ha dato carta bianca a tutti coloro che sono stati chiamati a operare ai vari livelli allo scopo di risolvere tutti i problemi del capoluogo abruzzese e delle zone colpite dal sisma. Offendere le persone non è la maniera migliore per affrontare i problemi.”
È quanto sostiene il deputato abruzzese Maurizio Scelli (Pdl) dopo essere andato incontro ai manifestanti giunti questa mattina a Roma dall’Abruzzo.
17.42 FRATTINI, ”A PALAZZO GRAZIOLI SI SENTIVANO SOLO FISCHIETTI”
“Francamente si sentivano solo un po’ di fischietti, niente di più”. Risponde così il ministro degli Esteri, Franco Frattini, lasciando il vertice del Pdl a Palazzo Grazioli, a chi gli chiede se durante il vertice del Pdl i presenti si fossero accorti della protesta dei terremotati abruzzesi in via del Plebiscito.
17.30 TERMINATA LA MANIFESTAZIONE
Si è concluso il sit-in a piazza Navona, a pochi metri dal Senato, e con esso la manifestazione di oggi che ha portato cinquemila aquilani per le strade della Capitale. Gli aquilani stanno tornando agli autobus, che ripartiranno entro le 18.
17.20 LEGNINI (PD), ”NON FACINOROSI MA CITTADINI UNITI”
“Oggi a manifestare per le piazze di Roma contro la manovra non c’erano folli urlatori facinorosi ma cittadini comuni, imprenditori, commercianti, pensionati, studenti, lavoratori, rappresentanti delle istituzioni locali, delle parti sociali ma anche di Confindustria e della Confapi. Insomma, cittadini abruzzesi uniti contro una manovra che ignora la difficoltà di vita, umana e materiale, che impedisce loro di tornare a pagare regolarmente le imposte”.
Lo dichiara il senatore del Pd Giovanni Legnini, che questa mattina è sceso in piazza a sostegno degli abruzzesi.
17.17 DI STEFANO (PDL), GRAZIE A SCHIFANI
Il senatore del Pdl, Fabrizio Di Stefano, ha espresso “gratitudine e apprezzamento, come abruzzese, nei confronti del presidente Schifani per la sensibilità dimostrata oggi nell’accogliere la delegazione aquilana e ascoltarne le richieste, ma anche nel manifestare disponibilità per ulteriori interventi oltre quelli già posti in essere dal Governo”.
17.04 PEZZOPANE, ”SIAMO UN POPOLO DI PACE”
“L’autorizzazione al presidio davanti a Montecitorio e al passaggio per arrivare in piazza Navona era stata chiesta per molte meno persone. In ogni caso non ci aspettavamo un’accoglienza militarizzata, siamo un popolo di pace”.
L’ex presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane spiega così i blocchi e le conseguenti proteste dei manifestanti aquilani all’indirizzo delle forze dell’ordine durante la manifestazione oggi a Roma.
E soprattutto, ha aggiunto la Pezzopane, ricordando che oltre ai due giovani rimasti feriti alla testa, anche il deputato del Pd eletto in Abruzzo, Giovanni Lolli, è stato coinvolto nei tafferugli, “non è accettabile che si usi il manganello contro ragazzi inermi e uomini delle istituzioni”.
16.56 FRATTINI, ”COLLOQUIO TREMONTI-FINOCCHIARO PER PROROGA”
“Il ministro Giulio Tremonti deve parlare con la senatrice Anna Finocchiaro sulla richiesta riguardante le tasse”.
È quanto spiega il ministro degli Esteri, Franco Frattini, lasciando il vertice di palazzo Grazioli.
“Bisogna capire se questa richiesta può essere accolta”, aggiunge il titolare della Farnesina in riferimento alla possibilità di una dilazione in dieci anni e al 40 per cento delle tasse non pagate dai cittadini del “cratere”.
16.50 BLITZ SENATORI IDV, BANDIERA DELL’AQUILA ISSATA AL SENATO
Blitz dei senatori dell’Italia dei valori, che sono riusciti a issare la bandiera neroverde dell’Aquila a palazzo Madama, sede del Senato.
Con un’azione fulminea, Stefano Pedica e Giuliana Carlino sono entrati nella sala Maccari e, una volta elusa la sorveglianza dei collaboratori, si sono affacciati dalla finestra su corso Rinascimento per issare la bandiera.
Si è trattato, hanno spiegato i due ai giornalisti, di un gesto di solidarietà con i terremotati abruzzesi, che stanno manifestando in piazza Navona.
Il tutto è durato un paio di minuti: il tempo perché i commessi di palazzo Madama, superata la sorpresa, rimuovessero la bandiera dal pennone del Senato.
16.47 LOLLI: ”DA MARONI COMMISSIONE D’INCHIESTA SU POLIZIA”
“Il ministro dell’Intero Roberto Maroni ha deciso di aprire una commissione d’indagine sulle forze dell’ordine per accertare quello che è successo”.
Lo ha detto il parlamentare del Pd, Giovanni Lolli, parlando dal microfono a piazza Navona. “Non me la prendo con i singoli poliziotti, ma con il Governo che invece che venirci a parlare fa trovare i poliziotti schierati in assetto da guerra”.
16.42 GLI AQUILANI RIPARTIRANNO ALLE ORE 18
Gli autobus con cui gli aquilani sono arrivati a Roma ripartiranno alle ore 18. Lo ha diffuso un organizzatore parlando al microfono.
Ci sarà un corteo verso il lungotevere per bloccare il traffico.
16.36 MARONI, ”RIUNIONE SULL’ACCADUTO”
“Sto andando al ministero per fare una riunione su quanto accaduto”.
Lo ha detto il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, rispondendo a margine di un’audizione a San Macuto, a una domanda sugli scontri che in giornata hanno coinvolto i manifestanti aquilani e le forze dell’ordine a Roma.
Per ora, ha spiegato il ministro, “ho solo notizie frammentarie, al ministero mi farò raccontare come sono andati i fatti. Io – ha sottolineato – verifico i fatti non le opinioni riportate da qualcuno”.
Maroni ha quindi riferito di “essere favorevole alle manifestazioni quando si svolgono pacificamente, senza violenze e voglio capire perché questa non si è svolta in questo modo, voglio capire se ci sono responsabilità e da che parte”.
16.32 CIALENTE, ”BERLUSCONI POSSIBILISTA SU EMENDAMENTO”
“Ho parlato poco fa con il sottosegretario Letta e mi ha detto che Berlusconi è possibilista sulla possibilità che gli aquilani inizino a pagare le tasse dal primo gennaio 2011 restituendo quello che non hanno pagato solo per il 40 per cento e in dieci anni. Ora la parola spetta a Tremonti. Se ci sara’ un suo via libera questa ipotesi diventerà realta”. Lo ha dichiarato il sindaco Massimo Cialente.
16.31 LIRIS (PDL), ”STRUMENTALE PROTESTA A PALAZZO GRAZIOLI”
Il Consigliere provinciale del Popolo della libertà dell’Aquila, Guido Liris, presente oggi a Roma in rappresentanza della Provincia, denuncia “gravi strumentalizzazioni da parte di alcuni facinorosi, che non avevano certamente accento né aquilano né abruzzese, inseritisi nel corteo, fomentando e istigando chi pacificamente voleva raggiungere il luogo prestabilito a Roma”.
“Mi sono recato personalmente – spiega – con la fascia della Provincia davanti palazzo Grazioli per richiamare alcuni concittadini che sono stati deviati palesemente in modo strumentale, cercando di riportarli verso il percorso previsto nel programma della manifestazione”.
16.06 CIALENTE: ”POSSIBILE EMENDAMENTO IN EXTREMIS”
“Sulle tasse è possibile un emendamento in ‘zona Cesarini'”. Lo ha affermato il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, parlando con i giornalisti a piazza Navona.
“Sarebbe un primo passo – ha spiegato Cialente – anche se non quello che chiedevamo noi. La restituzione potrebbe avvenire in dieci anni, e con il 40 per cento dell’importo, però a partire dall’anno prossimo. L’operazione sarebbe coperta con 250 milioni di euro l’anno”.
L’apertura è emersa dopo il colloquio dello stesso Cialente con il presidente del Senato Schifani e il capogruppo Pdl Maurizio Gasparri, che ha telefonato al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
15.50 CIALENTE: ”SCHIFANI HA CAPITO, GASPARRI RIFERISCE A BERLUSCONI”
“Il presidente Renato Schifani ha compreso le ragioni della nostra protesta”. Lo ha dichiarato il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, al termine dell’incontro a palazzo Madama, cui hanno preso parte numerosi senatori e, in particolari, quelli abruzzesi.
“Il principale problema rispetto al quale si è soffermata la sua attenzione – ha aggiunto Cialente – è quello della restituzione del 100 per cento dei contributi e dei tributi arretrati, assolutamente insolvibile”.
Il primo cittadino ha riferito che la delegazione ha avuto un incontro con i capigruppo al Senato del Pd, Anna Finocchiaro, dell’Udc, Gianpiero D’Alia e del Pdl, Maurizio Gasparri, che, secondo quanto dichiarato dal primo cittadino, starebbe riferendo al presidente Berlusconi.
15.46 VITA (PD), ”DA TG1 FAZIOSITA’ INAUDITA”
“Il principale giornale italiano continua a percorrere la sua parabola verso l’abisso. Non solo marginalizzando le notizie che riguardano l’opposizione politica. Nell’edizione delle 13.30 a fare le spese della faziosità inaudita della direzione della testata sono stati i cittadini dell’Aquila”.
Lo afferma in una nota il senatore del Partito democratico, Vincenzo Vita, componente della commissione di Vigilanza Rai.
Va ricordato che il Tg1 ha mandato un servizio di un minuto e 20 sulla protesta dell’Aquila dopo 18 minuti dell’edizione delle 13.30. La manifestazione non è stata citata tra i titoli di apertura.
15.29 LUSI (PD) SCRIVE AD AMBASCIATORI NAZIONI G8
Il senatore del Partito democratico, Luigi Lusi, ha inviato agli ambasciatori in Italia dei Paesi che hanno partecipato al G8 all’Aquila, una raccolta dei principali lanci di agenzie di stampa sui gravissimi scontri durante la manifestazione di oggi dei terremotati.
15.24 GLI INSORTI INCROCIANO SCELLI (PDL), CONTESTATO
A piazza Navona il corteo degli aquilani ha incrociato casualmente il parlamentare del Popolo della libertà, Maurizio Scelli, che è stato affrontato da un gruppo di persone.
Scelli ha provato a parlare della ricostruzione ma per le contestazioni e le grida “vergogna!” non è riuscito a concludere il discorso.
15.15 MANIFESTANTI A PIAZZA NAVONA, BAR CHIUDONO LE SARACINESCHE
I manifestanti aquilani sono arrivati a piazza Navona, nelle vicinanze di palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica. I terremotati manifestano con cori e striscioni, ma non ci sono più pressioni verso la staccionata che è stata messa verso via del Corso.
Intanto i bar e negozi della piazza chiudono le saracinesche.
15.06 GIOVANARDI: ”CIALENTE E PEZZOPANE CAPIPOLO, VADANO A LAVORARE”
“Quando vedo il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente e l’ex presidente della provincia Stefania Pezzopane, ambedue noti esponenti politici del Pd, in giro per Roma alla testa dei manifestanti contro il Governo, mi corre l’obbligo di ricordare che da 13 mesi aspetto dagli amministratori locali le indicazioni di come spendere 12 milioni di euro stanziati nel maggio 2009 dal Dipartimento Famiglia per strutture per bambini, anziani, famiglie in difficoltà”.
Lo afferma il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi, con delega alle politiche familiari, in merito alla manifestazione dei terremotati in corso a Roma.
“Se i suddetti capipopolo – prosegue l’esponente del governo – se ne stessero all’Aquila a lavorare per la ricostruzione, sicuramente non dovremmo registrare questi vergognosi, incredibili ritardi per la realizzazione di strutture che per loro responsabilità sono ancora totalmente al palo”.
15.01 IMBRATTATO FURGONE DEI CARABINIERI
“L’Aquila non dimentica. Merde e servi!”. Con questa scritta i manifestanti hanno imbrattato un furgone dei carabinieri che era stato usato per bloccare il loro accesso a palazzo Grazioli. Al furgone sono state sgonfiate anche le ruote.
14.50 PROTESTA IN APERTURA PRINCIPALI SITI ITALIANI
I siti web di Corriere della Sera, la Repubblica e la Stampa aprono con la notizia della manifestazione degli aquilani a Roma e dei tafferugli.
14.48 BLOCCATO IL TRAFFICO IN VIA DELLE BOTTEGHE OSCURE
Hanno lasciato via del Plebiscito diretti in corteo verso piazza Navona, nei pressi del Senato, i manifestanti aquilani che da questa mattina stanno manifestando a Roma. Dopo aver attraversato piazza Venezia sono arrivati in via delle Botteghe Oscure, bloccando il traffico.
14.43 MANIFESTANTI IN MARCIA VERSO IL SENATO
Dopo febbrili trattative, la sfilata degli insorti aquilani è ripresa senza passare davanti palazzo Grazioli. Il gruppo di manifestanti sfila ora
14.37 A PALAZZO GRAZIOLI GLI AQUILANI MANIFESTANO, IL PDL PRANZA
Prosegue il vertice del Pdl a palazzo Grazioli, mentre i manifestanti che protestano per la gestione delle zone terremotate in Abruzzo da parte del governo non si muovono da via del Plebiscito.
tenuti a bada da un nutrito cordone di forze dell’ordine (polizia, carabinieri e guardia di finanza) in assetto antisommossa, gli insorti sono ancora a pochi metri da palazzo Grazioli. Nel frattempo, nella residenza del premier Silvio Berlusconi, i massimi vertici del partito sono ancora a pranzo.
I manifestanti urlano ‘vergogna’ e frasi contro Silvio Berlusconi. I manifestanti sono con le braccia alzate di fronte alle forze dell’ordine che tentano di respingerli.
Ci sono stati spintoni fra i manifestanti che tentavano di forzare il blocco e le forze dell’ordine, mentre il portone di Palazzo Grazioli è stato chiuso per ragioni di sicurezza.
14.34 CIALENTE MEDIA PER SCONGIURARE UNA CARICA
Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente ha mediato tra i manifestanti e le forze dell’ordine davanti a Palazzo Grazioni “perché – ha detto – c’e il rischio di una carica”. “Un’intera città è venuta a Roma a chiedere aiuto – ha aggiuno Cialente – e ha preso le botte”.
14.26 PER LA PRIMA VOLTA VIOLATA SICUREZZA DI PALAZZO GRAZIOLI
È la prima volta che la ‘zona rossa’ di via del Plebiscito, dove c’e’ Palazzo Grazioli, abitazione privata del premier Silvio Berlusconi, viene violata da manifestanti.
Ci sono riusciti quelli dell’Aquila, che hanno letteralmente colto di sorpresa i pochi uomini schierati in difesa della strada dove recentemente è stata perfino soppressa la fermata di alcuni autobus.
Ora, mentre i manifestanti gridano “vergogna, vergogna”, alcuni dipendenti dell’ufficio del premier li possono osservare direttamente affacciandosi alle finestre del piano nobile di palazzo Grazioli.
14.14 TERREMOTATI SOTTO PALAZZO GRAZIOLI, NUOVI SCONTRI
Un gruppo di manifestanti aquilani è riuscito a sfondare il cordone di sicurezza in via del Plebiscito, la strada che porta a palazzo Grazioli, residenza del premier Silvio Berlusconi.
Numerose persone sono rimaste contuse. Le forze di Polizia si sono riorganizzate poco lontano e nei pressi della casa di Berlusconi hanno organizzato un nuovo posto di blocco.
Rinforzi di Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza in assetto anti sommossa sono giunti rapidamente nella zona, mentre i manifestanti scandiscono slogan contro il Governo.
Di fatto, ora la manifestazione è proprio sotto le finestre di palazzo Grazioli, residenza del premier e i manifestanti tentano di sfondare ancora gli altri posti di blocco.
14.01 CIALENTE, ”NON SOLO TERREMOTO, PRESE ANCHE BOTTE”
“Non ci è bastato il terremoto, abbiamo preso anche le botte”. Così il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, commenta gli scontri di oggi alla manifestazione dei terremotati a Roma.
“Sono stato calpestato nei tafferugli a piazza Venezia mentre cercavo di calmare gli animi”, ha rassicurato Cialente, dopo che si era sparsa la voce che fosse stato colpito da una manganellata.
Il sindaco dell’Aquila accusa dolore a una caviglia e dice: “Non mi aspettavo il blocco da parte delle forze dell’ordine, abbiamo fatto sempre manifestazioni pacifiche”, ma spiega di non essere a conoscenza del percorso autorizzato per la manifestazione.
13.40 I MANIFESTANTI SFILANO VERSO IL SENATO
“S.O.S. ricostruzione, L’Aquila e il suo territorio”. Con questo striscione in testa, dopo la mattinata di tensioni in via del Corso e nei dintorni di Montecitorio, ora il corteo di cinquemila aquilani si sta dirigendo verso il Senato.
13.23 BERSANI (PD) A MANIFESTANTI: SI’ A TASSA DI SCOPO
Anche il segretario del Partito democratico, Pierluigi Bersani, è sceso a parlare con alcuni manifestanti. Alla rivendicazione di uno di loro in merito all’istituzione di una tassa di scopo per la ricostruzione, il segretario si è dichiarato favorevole.
13.21 PANNELLA (RADICALI) RAGGIUNGE I MANIFESTANTI
“Diritti, non favori. Siamo cittadini non sudditi”. Così si legge su alcuni striscioni che vengono sorretti dai terremotati aquilani che da questa mattina manifestano nel centro di Roma. “Non siamo stati fregati solo noi – gridano i manifestanti – ma tutti i cittadini italiani”. Alla manifestazione è giunto anche il leader radicale, Marco Pannella.
13.19 CORTEO RIUNITO E FERMO IN VIA DEL CORSO
I diversi tronconi del corteo degli aquilani si sono riuniti lungo via del Corso, occupata quasi per intero dai manifestanti aquilani.
Resta un presidio di polizia per impedire di raggiungere palazzo Chigi, mentre si stanno organizzando le modalità per condurre la sfilata verso Montecitorio
13.10 ALEMANNO, ”LA GARANZIA PER I TERREMOTATI E’ LETTA”
“Questa sera si svolgerà un importante evento promosso da Gianni Letta. Sono certo che Letta sarà il punto di riferimento per dare garanzia di sviluppo agli aquilani e agli abruzzesi”.
Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, in merito alla manifestazione degli aquilani nel centro di Roma per la sospensione delle tasse e il sostegno all’economia abruzzese.
“Il Comune di Roma – ha assicurato Alemanno – continua a lavorare con il Comune dell’Aquila per tutte le opere di solidarietà e per la spinta allo sviluppo e alla crescita”.
13.03 CIALENTE DA SCHIFANI: ”LE NOSTRE CASSE SONO VUOTE”
“Dal primo luglio abbiamo ripreso a pagare le tasse. Ma lo spettro più grande è un altro: dal primo gennaio ripagheremo 14 mensilità di tasse con il recupero di quelle non pagate, il che vuol dire che per ogni 1.000 euro ci sono 200 euro di tasse aggiuntive. Le casse sono vuote, e dico della cassa per pagare l’emergenza come vice commissario. Per gli sfollati che ancora alloggiano negli alberghi, c’é una spesa fra i 15 e i 20 milioni al mese, che naturalmente non posso pagare. Questi sono i problemi che ho rappresentato al presidente del Senato Renato Schifani“.
Questo lo sfogo del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, al termine di un incontro avuto con la terza carica dello Stato.
“Senza trascurare – ha aggiunto – che la manovra finanziaria all’esame della commissione Bilancio ha trascurato del tutto l’emergenza Abruzzo”.
“A Schifani – ha concluso Cialente – ho rappresentato soprattutto un problema: non ci sono soldi nelle casse, non c’è liquidità. Dobbiamo pagare 350 milioni per l’emergenza ed è tutta da avviare la ricostruzione”.
Cialente è stato avvicinato poi da alcuni senatori che gli hanno chiesto notizie sulla manifestazione di aquilani, che da Piazza Venezia hanno cercato di attraversare via del Corso. Sul percorso hanno trovato però le forze dell’ordine. “Sì c’è stato qualche scontro – ha risposto Cialente – Feriti? Sì, pare uno, forse due ragazzi sono rimasti feriti”.
12.58 FERRERO (PRC), ”AQUILANI USATI E MANGANELLATI”
“Prima hanno usato le loro sofferenze e poi li hanno messi a tacere con il manganello. È davvero scandalosa l’aggressione violenta messa in atto dalle forze dell’ordine, che hanno caricato e malmenato i cittadini aquilani terremotati che manifestavano contro la manovra Finanziaria”. Questo il giudizio del segretario nazionale di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero.
12.55 FRANCESCHINI (PD), ”POLIZIA TENGA CONTO CHE C’E’ GENTE DISPERATA”
“Gli agenti protagonisti delle cariche – ha detto il capogruppo del Partito democratico alla Camera, Dario Franceschini – dovrebbero essere invitati a tenere conto che nel caso dei terremotati si tratta di gente disperata, esasperata, spesso presa in giro”.
12.52 BONELLI (VERDI), ”CARICHE VERGOGNOSE”
“Le cariche sui cittadini aquilani che stanno manifestando a Roma per chiedere che le promesse fatte sia mantenute sono semplicemente vergognose”. Lo dichiara il presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli.
12.47 DI PIETRO (IDV) FA PROTESTARE AQUILANI A PALAZZO CHIGI
Il leader dell’Italia dei valori, Antonio Di Pietro, ha convinto una parte dei manifestanti aquilani a fermarsi a protestare davanti a palazzo Chigi, sede della Presidenza del Consiglio.
“Se volete ottenere qualcosa – ha detto Di Pietro – dovete protestare qui”.
Sulla situazione di scontro creatasi con le forze dell’ordine, il parlamentare ha detto che “questa situazione è vergognosa, questa è una battaglia della disperazione”.
Quanto alle tasse, per Di Pietro “ci stanno vendendo fumo, è ridicolo che gli aquilani debbano pagare le tasse senza lavorare”.
12.38 IL RAGAZZO FERITO VIVE IN BARACCA DAL 6 APRILE 2009
Ha un cerotto sulla testa e una borsa per il ghiaccio. Vincenzo Banetti, terremotato dell’Aquila, è il giovane rimasto ferito nei tafferugli tra manifestanti e polizia a Piazza Venezia, quando i terremotati hanno cercato di sfondare il cordone di sicurezza che impediva l’accesso a via del Corso e quindi a piazza del Parlamento.
Vincenzo racconta all’Agi di essere stato colpito da una manganellata della forze di polizia, proprio lui che dal giorno del terremoto vive in una baracca e per questo è venuto a manifestare a Roma.
Mostra con orgoglio la t-shirt insanguinata con la quale gli hanno prestato le prime cure. “Non siamo criminali – dice trattenendo le lacrime – siamo soltanto quattro terremotati che voglio essere trattati come italiani”.
12.31 CORTEO DIVISO IN DUE TRONCONI TORNA INDIETRO PER RIUNIRSI
Il corteo degli aquilani si è diviso in due tronconi: alcuni sono riusciti ad arrivare davanti a Montecitorio, dov’è in corso la manifestazione dei disabili contro i tagli della manovra. Altri sono rimasti bloccati dalle forze dell’ordine in via del corso.
Da quanto si è appreso, i manifestanti potrebbero tornare indietro per ricompattare il fronte e ripetere il corteo, stavolta con l’autorizzazione della polizia.
12.25 LOLLI (PD): ”NON CE L’HO CON POLIZIA, MA CON CHI DA’ GLI ORDINI”
“Ero in prima linea e ho visto tutto. Non ce l’ho con i poliziotti, che sono solo ragazzi mal pagati. Ma con chi gli dà gli ordini…”.
È durissimo il commento del deputato del Partito democratico, Giovanni Lolli, che è nel gruppo di testa della manifestazione di protesta, dopo gli incidenti con le forze dell’ordine che hanno provocato feriti tra gli aquilani.
“L’ho accompagnato io il ragazzo ferito alla testa – continua Lolli – Gli aquilani protestano per i loro diritti e che fa questo governo? Fa trovare i poliziotti in assetto di guerra? Ripeto, non ce l’ho con questi ragazzi in divisa mal trattati e malpagati, ma con chi li comanda” chiude stizzito il deputato Pd aquilano.
12.19 MANIFESTANTI A MONTECITORIO, DI PIETRO IN VIA DEL CORSO
Una parte di manifestanti, dopo aver forzato il secondo posto di blocco a via del Corso, è riuscita ad arrivare fino a piazza Montecitorio.
Con i manifestanti anche i sindaci di alcuni comuni aquilani. Molti altri partecipanti alla manifestazione dei terremotati a Roma rimangono bloccati in via del Corso da mezzi delle Forze dell’ordine.
I manifestanti fermi in via del Corso sono stati raggiunti dal leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.
12.09 IL CORTEO SI SPARPAGLIA TRA LE VIE ATTORNO A MONTECITORIO
Dopo le botte tra manifestanti e polizia gli aquilani si sono sparpagliati per le vie attorno a Montecitorio, in attesa di raggiungere la sede della Camera dei deputati.
12.07 MANIFESTAZIONE DISABILI CONTRO MANOVRA HA CAUSATO IL BLOCCO
A causare il blocco di forze dell’ordine al corteo degli aquilani è la manifestazione unitaria indetta dalle principali associazioni di disabili italiane, prevista per oggi a Montecitorio a partire dalle 10, contro i tagli della manovra finanziaria.
12.02 MASCITELLI (IDV) LASCIA LA COMMISSIONE E VA IN CORTEO
Il senatore dell’Italia dei valori, Alfonso Mascitelli, ha abbandonato la riunione della commissione Bilancio, dove era in corso l’audizione del ministro Alfano, per raggiungere la testa del corteo “ed esprimere piena solidarietà ai terremotati dell’Aquila che sono stati bloccati dalle forze dell’ordine mentre cercavano di arrivare alla Camera, e successivamente al Senato, dove sono previsti incontri con i rappresentanti dei partiti dell’opposizione”.
11.55 FORZATO ANCHE IL SECONDO BLOCCO
Alcuni partecipanti alla manifestazione dei terremotati aquilani, in corso a Roma, hanno sfondato il secondo blocco che le forze dell’ordine avevano posto circa a metà di via del Corso e hanno raggiunto correndo piazza Colonna. La polizia è in assetto antisommossa.
I manifestanti intendono dirigersi verso Montecitorio.
11.54 UN FERITO: ”ECCO IL SANGUE DI UN TERREMOTATO”
Un giovane presente alla manifestazione dei terremotati aquilani è stato ferito alla testa. Il ragazzo racconta di aver ricevuto due manganellate e presenta lesioni sanguinanti.
“Guardate il sangue di un aquilano – ha detto dopo essersi rifugiato nella sede di una banca in via del Corso – La mia unica colpa è essere un terremotato”.
11.51 DUE RAGAZZI PICCHIATI, ARRIVATA AUTOAMBULANZA
È intervenuta un’autoambulanza per prestare i primi soccorsi a due ragazzi rimasti feriti durante i tafferugli in via del Corso.
11.46 A PIAZZA DEL PARLAMENTO ALTRA MANIFESTAZIONE
Secondo quanto appreso dall’Agi, i manifestanti che vengono dall’Aquila sono stati bloccati in via del Corso perché in piazza del Parlamento c’era già una manifestazione di disabili e quindi la piazza era occupata.
11.35 MANGANELLATE PER ALCUNI MANIFESTANTI
Alcuni ragazzi delle prime linee dei manifestanti sono stati manganellati dalle forze dell’ordine schierate davanti alla seconda barricata in via del Corso.
11.31 AQUILANI ENTRANO IN VIA DEL CORSO, NUOVA BARRICATA
Dopo una pressione crescente, il corteo degli aquilani ha sfondato il primo blocco di forze dell’ordine, immergendosi in via del Corso. Ci sono stati tafferugli e qualcuno è stato scaraventato a terra.
Mentre la gente avanza al grido di “L’Aquila! L’Aquila”, anche gli stendardi dei comuni hanno fatto il loro ingresso.
Le forze di polizia dapprima hanno camminato assieme ai manifestanti, per poi andare a formare una nuova barricata, stavolta all’altezza della galleria Alberto Sordi.
I negozi di via del Corso, inizialmente aperti, stanno cominciando ad abbassare le saracinesche per paura di possibili scontri.
11.20 STIMATI 5 MILA MANIFESTANTI, CONTINUA LA PRESSIONE
Secondo l’Ansa ci sono circa 5 mila persone ad affollare piazza Venezia per la manifestazione degli aquilani che chiedono la sospensione delle tasse, l’occupazione e il sostegno all’economia terremotata.
Dopo lo scontro sfiorato tra manifestanti e forze dell’ordine per forzare il blocco in via del Corso, la situazione si è un po’ calmata dopo l’intervento del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e di altri amministratori.
Ciononostante, le prime file continuano la pressione sul cordone di polizia, che è stato rafforzato. In questo momento piazza Venezia appare completamente gremita di persone.
11.09 SFIORATO LO SCONTRO ALL’INGRESSO DI VIA DEL CORSO
Tensione a Roma tra i manifestanti aquilani, appena arrivati nella Capitale, e le forze di polizia. Un cordone di poliziotti in tenuta antisommossa impedisce al corteo l’accesso in via del Corso, e questa misura precauzionale ha scatenato la furia dei manifestanti, che hanno cercato di sfondare il blocco.
I sindaci e gli amministratori hanno cercato di mediare per evitare incidenti che possano compromettere la protesta.
Dalla Questura dell’Aquila emerge che i sit-in che dovevano tenersi davanti a Montecitorio e Palazzo Madama, sedi di Camera e Senato, verranno ospitati in piazze vicine: piazza Santi Apostoli questa mattina e piazza Navona nel pomeriggio.
In quest’ultima lo scorso 24 giugno si è tenuto il Consiglio comunale straordinario.
10.20 LA CAROVANA IN ARRIVO
Sono 37 complessivamente gli autobus che stanno raggiungendo Roma per mettere in atto la protesta per la sospensione delle tasse, l’occupazione e il sostegno all’economia terremotata. Si può quindi fare una prima stima di poco meno di duemila persone che parteciperanno alla manifestazione, che partità da piazza Venezia e si articolerà poi tra la Camera dei deputati e il Senato.
A confermarlo è un esponente dell’organizzazione, Mauro Zaffiri. “Siamo usciti dall’autostrada, entrando nel raccordo e ci troviamo all’altezza di via Appia Nuova”, ha spiegato poco fa.
(nella foto, tratta da www.3e32.com, gli autobus incolonnati dopo il passaggio alla barriera di Roma Est)
LA PARTENZA
È partita la carovana neroverde che esporterà nella Capitale la protesta dei terremotati aquilani per la sospensione delle tasse, l’occupazione e il sostegno all’economia. Alle 7 da più punti sono partiti gli autobus che ora viaggiano lungo la A24.
“Solo i nostri autobus sono una trentina, ma ce ne sono anche altri ‘autonomi’ organizzati per esempio dal Comune e dalla Cgil, quindi saremo molti di più”. Lo dice Anna Lucia Bonanni, che fa parte dell’organizzazione, mentre la carovana viaggia verso Roma.
LA PIATTAFORMA
Articolata la piattaforma di rivendicazioni al Governo. Riuniti sotto i colori nero e verde, i colori della città, gli aquilani chiedono il congelamento di mutui e prestiti; la sospensione di tasse e imposte per cinque anni e la successiva restituzione in dieci anni senza interessi; garanzie per disoccupati, cassaintegrati e precari; misure per far ripartire le attività economiche e commerciali.
Sul piano della ricostruzione, l’Assemblea chiede un progetto complessivo per L’Aquila e le frazioni con procedure snelle ed efficaci. Infine, la richiesta più importante: tutte le risorse economiche necessarie, anche prevedendo una tassa di scopo o un contributo di solidarietà.
“Non privilegi, ma equità e diritti”, si legge nel manifesto dell’evento, in cui la Lupa capitolina ha sostituito al centro della “O” di Sos il testimonial dell’evento aquilano, quel Mario Magnotta, scomparso ex bidello vittima di scherzi telefonici, che di fronte al rischio di dover tornare a pagare le tasse da subito avrebbe sicuramente urlato: “Che te debbo da’?!”.
IL PROGRAMMA: MATTINA ALLA CAMERA, POMERIGGIO AL SENATO
Il percorso prevede il concentramento Roma alle 10 a piazza Venezia, in mattinata il presidio davanti alla Camera dei Deputati, a piazza Montecitorio, mentre nel pomeriggio il presidio si sposterà davanti al Senato, a piazza Navona.
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