CHIETI – “Sono pronto anche ad azzerare la Giunta, se questo dovesse servire a dare più stabilità alla maggioranza, ma non ho alcuna intenzione di farlo per accontentare i personalismi di qualche consigliere comunale”.
Così il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, commenta le notizie circolate sulla stampa circa frizioni all’interno della sua maggioranza. Si parla di una fronda che avrebbe intenzione di far cadere il governo cittadino, 21 consiglieri comunali che sarebbero pronti a dimettersi davanti a un notaio.
Un po’ come era successo ai tempi dell’ex sindaco Nicola Cucullo che fu sfiduciato dall’opposizione e da parte della sua maggioranza. Di Primio conosce bene quelle vicende perché era parte integrante della maggioranza Cucullo.
Il sindaco non smentisce le voci di malcontento interne alla sua maggioranza. D’altronde è stato lui, ad agosto, a ritirare la delega ai problemi dello Scalo al consigliere Domenico Di Fabrizio, che sarebbe uno dei catalizzatori del malcontento all’interno del Popolo della libertà.
Al gruppetto Di Fabrizio, sulla cui consistenza si gioca tutta la partita, andrebbero ad aggiungersi i due consiglieri di Futuro e libertà e i cinque dell’Unione di centro, sempre che l’Udc decida di buttare a mare anche la Provincia che si regge proprio su una alleanza Udc-Pdl.
È tutto da vedere. Il sindaco, comunque, si dice sereno, pur non negando che all’interno della sua coalizione ci sia un confronto aperto, con problemi che, guarda caso, “riescono quando qualche consigliere comunale pensa di poter chiedere di più”, con l’avvicinarsi dell’appuntamento sul voto del bilancio.
“Una cosa è certa – dice il sindaco ad AbruzzoWeb – piuttosto che tentare vigliaccamente di raccogliere 21 firme per dimettersi da consiglieri comunali, facessero una mozione di sfiducia e, se ne hanno il coraggio, venissero a votarla in aula in maniera palese e poi spiegassero ai cittadini le ragioni per cui a Chieti si deve tornare a votare”.
“Abbiamo trovato un ente in situazione economica drammatica, eppure siamo riusciti a non farlo pesare ai cittadini – continua il sindaco – stiamo lavorando con determinazione e passione per affrontare le difficili vertenze di lavoro che si susseguono sul territorio. Stiamo portando avanti progetti importanti nel campo delle opere pubbliche, come il nuovo cimitero, i parcheggi, il collegamento veloce tra lo Scalo e il colle, il tribunale e la casa dello studente”.
“Proprio oggi – annuncia – ho inviato una serie di lettere a tutti i portatori di interesse della città per invitarli a ragionare insieme sul futuro di Chieti, perché non possiamo continuare ad arroccarci su posizioni che non ci porterebbero da nessuna parte. Nel senso che dobbiamo fare i conti con un’evoluzione della città condizionata dalla crisi economica e dal concretizzarsi di scelte fatte in passato, come, per esempio, l’abolizione della leva obbligatoria che tante conseguenze negative sta provocando in città”.




