L’AQUILA – “L’amministrazione comunale non merita nessuna critica. I costi erano esorbitanti. A questo concerto non rinunciamo, lo rimandiamo soltanto”.
Replica così l’assessore alla Cultura del Comune dell’Aquila Stefania Pezzopane alle critiche piovute sull’amministrazione, in particolare sul Comitato Perdonanza, dopo l’annullamento del concerto di Riccardo Cocciante, a pochissimi giorni dall’evento, previsto per il 25 agosto.
Un concerto saltato dopo che il Comitato organizzatore ha scopertto “problemi di carattere tecnico ed economico” e rimpiazzando lo show di Cocciante con il concerto più ‘low cost’ di Gianluca Grignani.
“Il costo – ha dichiarato – per la relizzazione del concerto è arrivato a quasi 70 mila euro, troppo per un’amministrazione che ha chiesto agli artisti di venire ed esibirsi a costi contenuti. Allo show di Cocciante, comunque, non rinunciamo ma semplicemente lo rimandiamo. Ci sono comunque importanti artisti inseriti nel cartellone della Perdonanza”.
Resta comunque un giallo attorno al prezzo reale di questo concerto: qualche giorno fa Leonardo De Amicis, il direttore d’orchestra Rai nato all’Aquila che stava organizzando il concerto con il suo amico Cocciante, ha specificato che lui e il cantante non chiesto cachet e avrebbero pagato loro i musicisti: “Il palco – ha detto – costa 8 euro al metro quadrato e quindi se la sarebbero cavata al massimo con 5 mila euro, non so se gli hotel hanno chiesto molti soldi per dormire e mangiare”.



