TERAMO – “Il presidente della Giunta, Gianni Chiodi, sbaglia imputando alla precedente Giunta irregolarità e inadempienze. La verità è un’altra ed è contenuta negli atti di programmazione in materia di sanità, grazie alla quale, pur partendo da una situazione gravemente debitoria di 1 miliardo 760 milioni di euro, siamo riusciti a invertire la tendenza e ad avviare un circolo virtuoso”.

Così il consigliere regionale del Partito democratico, Franco Caramanico, replica alle affermazioni rilasciate dal governatore della Regione Abruzzo. “L’avvio del risanamento – spiega Caramanico – non si è avuto con il commissariamento, come sostiene Chiodi, bensì con l’approvazione da parte della precedente Giunta di centrosinistra del piano di rientro, approvato nel 2007. Un risanamento dovuto anche all’approvazione di importanti leggi, come la legge regionale 20 del 2006 sull’appropriatezza del ricoveri e la legge 32 del 2007 sull’accreditamento e l’autorizzazione delle strutture sanitarie”.

“Grazie a queste misure, infatti – continua – la Regione Abruzzo è riuscita a ridurre il deficit sanitario annuale, che nel 2005 ammontava a 469 milioni di euro, a 394 milioni di euro nel 2006, a 164 nel 2007, a 106 nel 2008, a 80 nel 2009. Tutto questo a dimostrazione del fatto che la giunta di centrosinistra è stata l’artefice di un processo di risanamento di cui gli abruzzesi hanno beneficiato e che è valso alla Regione i complimenti del ministero e hanno impedito aumento nuove tasse”.

“D’altra parte – aggiunge Caramanico – questi dati non sono frutto di fantasia, ma sono certificati dal Dpef approvato dal governo regionale di centrodestra. Inoltre, che sia stato fatto un buon lavoro lo dimostra il dato che la Giunta Chiodi non abbia approvato altri strumenti di programmazione, limitandosi a continuare nel percorso avviato dal centrosinistra. Quanto alla questione sui controlli in merito all’appropriatezza dei ricoveri ricordo a Chiodi che sempre con il centrosinistra si è passati da una percentuale del 5% a una  del 50% . Tutto questo, tradotto in cifre, ha significato per le casse della Regione un risparmio di oltre 40 milioni di euro”.