L’AQUILA – “La sospensione del pagamento delle tasse per ulteriori sei mesi sarebbe un passo avanti ma non è una soluzione, solo l’ennesima tappa di una via crucis umiliante”. Lo ha detto il parlamentare del Partito democratico, Giovanni Lolli, a margine di una conferenza stampa svolta negli uffici del Comune a Villa Gioia.

“La differenza più grande – ha spiegato – è che nei casi precedenti i soldi sono usciti dal bilancio, mentre nel nostro caso sono stati iscritti in bilancio per l’anno scorso! Finché non si toglie quella voce, il problema non si risolverà. La dilazione non cancella il pagamento, che va portato in competenza, in attesa di iscriverlo di nuovo in bilancio, ma tra alcuni anni”.

Quanto ai preparativi per la manifestazione, Lolli si è dichiarato soddisfatto. “Finalmente – ha commentato – questa materia è diventata chiara per tutti i cittadini, perché prima la gente l’aveva sottovalutata. Voglio ricordare che il trattamento nella restituzione per i terremotati di Marche, Umbria e Molise lo ha deciso Giulio Tremonti nel novembre 2008: insomma, il governo è lo stesso, ma noi veniamo trattati diversamente: in un modo volgarmente diverso”.

“Mi aspetto – ha aggiunto – una mobilitazione molto forte e ampia e soprattutto che non sia di parte. Il Consiglio comunale ha approvato un documento all’unanimità, mi auguro che stasera faccia lo stesso anche il Consiglio provinciale. La piattaforma è unica, lo schieramento tanto unitario che di più non si può”.

Per quanto riguarda la battaglia parlamentare, Lolli ha spiegato che “gli emendamenti sono stati depositati dal Partito democratico ma alla Camera il fronte abruzzese sarà anch’esso unitario. Quello che si doveva fare è stato fatto, e bene. Adesso mi aspetto una grande manifestazione”.

Il corteo del 16 comunque sarà solo un primo passo: “Avremo ancora qualche giorno – ha aggiunto il parlamentare – e se non ci saranno segnali seri bisognerà dare battaglia, senza escludere azioni clamorose a Roma”. (alb.or.)