L’AQUILA – Anziani e bambini soffrono, i climatizzatori vanno a tutta forza, le bibite ghiacciate la fanno da padrone, tutti cercano un po’ di refrigerio. Ci ha messo qualche giorno in più, ma alla fine è arrivata l’afa estiva.
Ancora non siamo al massimo, tuttavia: “Una prima ondata di caldo, ma i picchi non sono oltre la norma”, spiega il climatologo Guido Visconti. “Non è ancora emergenza, ma bisogna stare attenti”, conferma il medico Vito Albano.
IL CLIMATOLOGO: ”E’ SOLO LA PRIMA ONDATA”
“È arrivata la prima ondata di caldo, anche se i picchi di temperatura sono ancora nella norma”. Lo conferma Visconti, direttore del Cetemps (Centro di eccellenza per l’integrazione di tecniche di telerilevamento e modellistica numerica per la previsione di eventi meteorologici severi), nonché professore di fisica atmosferica all’Università dell’Aquila.
In regione, per ora, non si segnalano particolari emergenze dovute all’afa, che in questa stagione si è fatta attendere un po’ più del solito. Visconti ha confermato che il caldo si protrarrà “almeno fino a domenica, quando alcune leggere nuvole porteranno lievi zone d’ombra, ma verso il mare e non nelle zone interne, dove paradossalmente farà più caldo rispetto alla costa”.
“Nuvolette innocue – ha aggiunto – che faranno scendere le temperature di soli 3 gradi e non causeranno particolari cambiamenti”. Nessuna perturbazione in vista quindi. Bella notizia per tutti quelli che hanno programmato di trascorrere il prossimo weekend sulle spiagge abruzzesi, un po’ meno bella per quelli costretti a restare in città e per le categorie più a rischio: anziani e bambini soprattutto.
I CONSIGLI DEL MEDICO: ”STARE A CASA E BERE MOLTA ACQUA”
Gli accorgimenti per tentare di sfuggire alla calura sono pochi e semplici. “Nelle ore più calde – spiega Vito Albano, ex presidente dell’Ordine dei medici dell’Aquila che la scorsa estate ha operato nelle tendopoli dei terremotati – bisogna restare in casa evitando di uscire. Per quanto riguarda l’alimentazione, è opportuno poi consumare molta acqua e mangiare tanta frutta per reintegrare i liquidi persi con il sudore”. Consigli utili per evitare cali di pressione o malori, soprattutto per le categorie a rischio.
A conferma di quanto spiegato dagli esperti meteo, comunque, Albano spiega che “fino a ora non si sono registrati particolari problemi o richieste di aiuto nella nostra regione”. Insomma, il sole che spacca le pietre è ancora di là da venire.
Rispetto all’estate scorsa, oltretutto, quest’anno ci sarà un’emergenza in meno da fronteggiare, quella degli sfollati, che l’anno scorso ebbero molti problemi sotto le tende. “Quest’estate – conclude il medico – nella nostra zona credo proprio si registreranno meno richieste di aiuto”.






