FAGNANO ALTO – Come era prevedibile, la chiesa Sant’Emidio di Fagnano Alto (L’Aquila) non ce l’ha fatta a contenere la folla che ha voluto dare l’ultimo saluto a Guido Leli, il 23enne che la notte del 30 luglio si è suicidato forse a causa di una delusione amorosa.

Banchi gremiti, fuori una folla, in tutto almeno 1.000 persone si sono strette intorno ai genitori, distrutti dalla perdita del loro unico figlio.

Amici, ex compagni di scuola o di squadra, semplici conoscenti, persone del posto: sembrava non mancare nessuno all’appuntamento più straziante che si possa immaginare per chi dovrebbe avere ancora tutta la vita davanti.

“L’ho visto crescere – ha raccontato ad AbruzzoWeb il vice sindaco del paese e assessore provinciale Mauro Fattore – dire che era un ragazzo fantastico sarebbe fin troppo facile, ma è così”.

“Un giovane d’oro con tante passioni – ha aggiunto – amava la caccia, il rugby, ma che non aveva perso di vista lo studio e il lavoro”.

Una cerimonia toccante, non poteva essere altrimenti, con il prete che ha celebrato con parole sentite la breve esistenza di Guido, e gli occhi che si sono gonfiati all’inverosimile quando la madre si è alzata per leggere la prima lettura.