L’AQUILA, 5 GIUGNO – “È condivisibile e va perseguito in tempi brevi il richiamo forte che è venuto dal segretario generale della Cisl Abruzzo, Maurizio Spina, che sollecita la Regione a cambiare passo e cultura per accelerare decisioni sui provvedimenti da adottare, ma anche per attivare tutte le risorse disponibili per lo sviluppo”.
Lo ha detto oggi il capogruppo dell’Unione di centro in Consiglio regionale, Antonio Menna, commentando i risultati dei lavori della Cisl a Montesilvano. “La classe politica regionale – ha proseguito Menna – non può restare insensibile di fronte a queste sollecitazioni che vengono dal mondo del lavoro abruzzese, che invocano l’avvio di politiche concrete in direzione dello sviluppo e dell’occupazione”.
“Le riforme non camminano – ha aggiunto – a cominciare da quella della sanità, ma anche a quella sull’industria e sull’innovazione a quella dei trasporti, a quella per la casa, a quella urbanistica. Se togliamo lo sforzo che si sta producendo attorno ai problemi del dopo-sisma e delle aree del “cratere”, esiste però un altro Abruzzo che attende risposte e decisioni precise”.
“È l’Abruzzo – spiega Menna – dei giovani e dei non occupati, dei cassaintegrati e di quelle persone che soffrono perché un lavoro non lo hanno più, ma anche di quelle tante famiglie che sono entrate nella fascia delle nuove povertà fortemente aumentate negli ultimi tempi. C’è poi un Abruzzo che può e deve garantire la ripresa di un’economia che oggi va a velocità diverse nelle realtà territoriali abruzzesi”.
“C’è un’assemblea regionale – conclude – che si muove in maniera stanca e perfino con affanno. C’è bisogno di cambiare alcuni meccanismi di funzionamento che oggi appaiono troppo farraginosi e quindi includenti. Ma c’è anche un esecutivo che cammina troppo lentamente rispetto alle attese della gente”.





