MONTESILVANO, 5 GIUGNO – “Cambiare passo in Abruzzo, nel senso di accelerare le decisioni sui provvedimenti da adottare e attivare tutte le risorse disponibile per lo sviluppo a partire dai Fondi europei”. L’auspicio è arrivato da Maurizio Spina, segretario regionale della Cisl.

Aprendo i lavori del Consiglio generale della Conferedarazione, Spina ha aggiunto che in Abruzzo bisogna “cambiare cultura, perché la lotta agli sprechi, alle inefficienze e l’avvio delle riforme non va considerata soltanto un aspetto congiunturale legato alla situazione attuale dell’Abruzzo, ma come una politica strutturale da fare a tutti i livelli, sia regionale che decentrato, in modo permanente e duraturo”.

“Da un’analisi attenta – ha aggiunto – constatiamo che la politica riformatrice procede lentamente; la riforma della sanità è ancora tutta da realizzare e il raggiungimento del pareggio nella gestione 2009 è frutto soprattutto di interventi  straordinari e non ripetibili. La vera riforma si avrà quando vedremo crescere la sanità territoriale, cosa che oggi non avviene. A questo proposito, abbiamo chiesto un incontro con gli assessori alle Politiche sociali e alla Sanità”.

Quanto ai costi della politica, il segretario Cisl ha spiegato che “la decisione dei consiglieri regionali del Partito democratico di ridursi le indennità del 10 per cento, pur se da noi apprezzata, resta una iniziativa insufficiente perché parziale e non rappresenta l’impegno dell’intero Consiglio regionale”.