L’AQUILA, 29 MAGGIO –  Il capo della protezione civile nazionale, Guido Bertolaso, tornato all’Aquila per partecipare all’inaugurazione della sede della Gran Sasso Acqua Spa, ha rivendicato “l’assoluta trasparenza nelle gestione dell’emergenza terremoto”.

“Mi pare che sono le carte a dimostrarlo – ha commentato all’Ansa -.  Di fatto abbiamo garantito appalti e lavori per un miliardo e 400 milioni di euro, abbiamo un paio di minimi rilievi della Corte dei Conti, e per quello che riguarda i controlli sulla legalita’ ed anche della trasparenza delle imprese coinvolte ci sono stati due, tre episodi che siamo stati noi, insieme al prefetto Gabrielli, a denunciare e sottolineare.

Per tutto il resto,  si e’ lavorato in un modo talmente trasparente che moltissimi industriali sono venuti a congratularsi a complimentarsi con noi per il metodo che abbiamo voluto realizzare che e’ sicuramente diverso da qualsiasi passato”. Bertolaso ha poi rivendicato di aver sempre lavorato per risolvere la miriade di problemi. “Il segreto di qualsiasi successo, risultato positivo, e’ il gioco di squadra, noi l’abbiamo fatto nel corso di tutti questi anni,  e dopo le 3 e 32 del 6 aprile del 2009” – ha spiegato Bertolaso, il quale ha sentenziato che se si continua con “mal di pancia, dubbi e polemiche sia qui che a Roma, non si ricostruisce”.

“Bisogna lavorare con lo spirito di squadra, se ci si divide, se si alimentano contrasti e differenze anziche’ trovare i punti di concordia e collaborazione è ovvio che tutto diventa molto piu’ complicato e difficile”. La ricostruzione? “La strada e’ quella di tenere sempre la tensione molto alta, di controllare che i finanziamenti arrivino con gradualita’ ma con continuita’,  questo e’ previsto dalla legge, nessuna amministrazione a roma si mettera’ di traverso per garantire il costante flusso di finanziamenti che pero’ devono essere utilizzati – ha detto ancora il capo della Protezione Civile -.

 Quindi bisogna lavorare, garantire i contributi a chi deve ricostruire o ristrutturare la casa, bisogna dare la possibilita’ a commercianti ed aziende di poter ripristinare quelli che sono stati i danni e di ripartire con le proprie attivita’. Noi lo abbiamo dimostrato. Se sono tornati all’Aquila tutti gli studenti delle scuole, se si sono iscritt all’universita’ oltre 20mila studenti non aquilani, significa che c’e’ voglia di credere ed investire in questo territorio”.