L’AQUILA – Ancora tutto fermo per la realizzazione del palazzetto dello sport che dovrà sorgere in località Centi Colella grazie a una donazione del governo giapponese.
La discrepanza tra le leggi italiane e quelle nipponiche sta creando infatti qualche problema all’avvio dei lavori per la costruzione dell’importante struttura, il cui costo è valutato in circa 9 milioni di euro: 5,7 milioni provenienti dal Sol Levante e ulteriori 4 che dovrebbero arrivare dalla legge regionale sulle donazioni post-terremoto, ma dei quali ancora non vi è traccia.
La mancanze dei fondi regionali era stata superata dal Comune dell’Aquila con la predisposizione di due progetti a stralci, che avrebbero consentito di realizzare in primis un palazzetto “base”, utilizzabile a tutti gli effetti per le attività sportive, per poi completarlo e arricchirlo una volta ottenuti le ulteriori risorse.
Il nuovo scoglio da superare ora è di natura burocratica, e intanto i soldi sono fermi presso la banca di Tokyo.
“Il governo giapponese – spiega l’assessore comunale allo Sport Emanuela Iorio – ha voluto fare una donazione d’opera affidando alla Japan international cooperation system (Jics) (società governativa per la cooperazione internazionale, ndr) la gestione dei fondi. Il problema sorge in quanto loro hanno procedure e leggi diverse rispetto alle nostre. I lavori, per esempio, dovranno essere affidati tramite gara e si deve trovare la modalità che metta d’accordo le nostre leggi con le loro”.
L’assessore sta continuando a incontrare periodicamente una delegazione nipponica per definire questi aspetti, come aveva iniziato a fare già l’ex assessore al ramo, nonché ex vice sindaco, Giampaolo Arduini, che ha voluto fortemente che il palazzetto avesse una valenza polifunzionale rispetto alle iniziali intenzioni dei giapponesi, “che lo avevano concepito come un ‘gymnasium’, una sorta di ‘rifugio’ dopo le calamità”.
“Abbiamo scelto di dare alla città una struttura che potesse soddisfarne anche le future esigenze: saranno 1.400 i posti a sedere, fino a 2.000 considerando anche quelli in piedi”, ricorda Arduini.
Grazie alla sua altezza e all’acustica il palasport si presta infatti a ospitare anche concerti e spettacoli.
Ancora poco definita la questione relativa al rischio idrogeologico della zona (vicinissima al fiume Aterno) sulla quale sorgerà la struttura sportiva, di cui aveva parlato ad AbruzzoWeb l’ingegner Fabrizio Chiacchia.
“Non dovrebbero esserci problemi”, ha dichiarato a riguardo l’assessore Iorio, che ha aggiunto che approfondirà la questione con l’ingegnere comunale che sta seguendo il progetto.




