L’AQUILA – Lo storico hotel Duca degli Abruzzi diventa una residenza per anziani.

La nuova struttura è stata inaugurata oggi alla presenza del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, del vice sindaco, Roberto Riga, e dell’arcivescovo metropolita del capoluogo, don Giuseppe Molinari.

“L’hotel era troppo grande per il capoluogo abruzzese con le sue 120 camere –  ha commentato Alberto Innocenzi, che dal 2000 è proprietario dell’albergo – senza contare che anche la Telecom non svolge i suoi corsi all’Aquila. Ho potuto notare che c’è da molto tempo una grande richiesta per ospitare le persone della terza età. E così abbiamo pensato di creare nella parte agibile riservata ai convegni una casa di riposo. Le spese di restyling sono state tutte a mio carico. Possiamo ospitare 70 persone autosufficenti e molti sono aquilani che vogliono tornare in città”.

Innoncenzi spera di poter partire anche con i lavori per ristrutturare l’altra parte dell’hotel, quella resa inagibile dal terremoto di tre anni, che rimarrà nella sua vecchia destinazione di albergo.

“Questa volta aspetto i finanziamenti ai quali ho diritto da parte dello Stato. Finora a mie spese ho già effettuato tre ristrutturazioni: la prima, appena acquistata la struttura nel 2000; la seconda nel 2010, nella parte abigile, e ora questa per la residenza dedicata agli anziani”.

Sono state assunte 12 persone di cui quattro erano vecchi dipendenti. È stata creata all’interno anche una piccola chiesa. Tra i nuovi dipendenti ci sono due infermieri, due socio sanitarie e il medico Raffaele Giorgi. La parte del ristorante è stata data in appalto alla ditta Alfonso Piccinini dell’Aquila.

Di solito le residenze per anziani sono quasi tutte situate in periferia o in piccoli borghi distanti dalle città. ”La nostra scelta è stata diversa – spiega il direttore, Mario Mazza – perché gli anziani hanno diritto di trascorrere il loro tempo vicino al centro”.

Soddisfatti Cialente e Riga. ”Lentamente il centro comincia a ripopolarsi ed è bello vedere che ci sia uno spazio anche per le esigenze della terza età”, il commento dei due amministratori.

Molinari ha raccontato un suo aneddoto legato alla struttura. ”Molto tempo fa – ha ricordato l’arcivescovo – sono stato parrocco del quartiere San Domenico, quando ancora non era stato costruito l’albergo. Ho benedetto poi l’hotel quando è stato realizzato e ora mi tocca fare lo stesso per benedire questa residenza. Spero, che nell’aiuto del Signore, oltre a questa parte dedicata alla terza età, possa tornare agibile molto presto anche l’altra ala dell’albergo”.