PESCARA – “Il mio intervento di ieri sul tentativo di piazzare all’ultimo momento un nuovo direttore generale per condizionare l’attività dell’Aca spa (la società pubblica che gestisce il servizio idrico) per i prossimi anni, non è rimasta priva di effetti”.

Queste le parole del capogruppo Italia dei valori alla Regione Abruzzo, Carlo Costantini, sulla nomina del nuovo direttore generale dell’Aca.

“L’Ente d’Ambito è stato, infatti, costretto ad intervenire disponendo per la sospensione della nomina di un nuovo direttore generale – ha affermato Costantini – e lo ‘pseudo’ consiglio di amministrazione in carica è stato costretto a ripiegare su un “interim” affidato per poche settimane ad un interno, il vice direttore”.

“Dico ‘pseudo’ consiglio di amministrazione – ha spiegato il capogruppo – perché, sulla base dei rilievi sino ad oggi sollevati dall’Ente d’Ambito (e non solo), ampiamente illustrati nelle note che allego, quello che pretende di essere in carica e di gestire a proprio piacimento i proventi di decine di milioni di euro di bollette dell’acqua pagate dalle famiglie e dalle imprese, è in realtà un Consiglio di Amministrazione ‘decaduto’ da tempo”.

“Ciò nonostante – ha concluso Costantini – pretendeva ancora di piazzare per i prossimi tre anni qualcuno della propria ristretta cerchia a dirigere l’azienda. Ora quello che resta da augurarsi è che gli oltre 60 Sindaci azionisti dell’Aca rinsaviscano, prendendo una volta per tutte a cuore gli interessi dei propri concittadini ed assicurando la nomina di un Consiglio di Amministrazione composto da soli manager di comprovata capacità, senza tessere di partito”.