(26/02/2009 15.07) ACRA – L’Aquila, 26 febbraio 200 – «In Abruzzo c’è oltre un miliardo di euro stanziato per opere pubbliche che non riesce a trasformarsi in appalti, lavori per le imprese e occupazione: serve una ricognizione certa e una task-force operativa per intervenire insieme a comuni, enti e istituzioni e rendere disponibili tali risorse”, è questo il messaggio che il Gruppo consiliare del PD lancia alla Giunta regionale – con una interpellanza a firma del capogruppo D’Alessandro e del consigliere Ruffini – raccogliendo l’allarme dell’ANCE, l’associazione regionale delle imprese edili, e formulando proposte per il rilancio del settore delle costruzioni.

La premessa è che l’Abruzzo soffre la pesantissima crisi economica in atto con effetti drammatici sull’economia regionale e sull’occupazione. E anche il settore delle costruzioni (che negli ultimi 10 anni rappresenta in media il 13% del PIL abruzzese con un fatturato annuo di € 3,5 miliardi che arriva a € 7 miliardi se si considera l’indotto) già dallo scorso anno ha subìto perdite significative nell’attività delle imprese e nell’occupazione: si stima che nel 1° semestre 2008 le opere pubbliche in Abruzzo si siano ridotte di oltre il 15% sull’anno precedente e che nella sola provincia dell’Aquila su 7.000 occupati oltre 1.200 siano oggi in cassa integrazione.

La Regione Abruzzo in questi anni ha promosso una serie di programmi d’intervento che però hanno trovato rallentamenti e ostacoli nelle fasi attuative di appalto ed esecuzione delle opere, rendendo così disponibile solo una minima parte delle risorse stanziate (la stessa amministrazione regionale con una propria, sommaria ricognizione agli inizi dello scorso anno aveva quantificato in circa il 20% le somme disponibili effettivamente spese). Per questo sono stati sollecitati – a partire dall’ANCE che ha recentemente quantificato in oltre un miliardo di euro il fondo disponibile per opere pubbliche – interventi per accelerare le procedure e sbloccare le risorse, d’intesa con i comuni e con gli enti che gestiscono gli interventi come stazioni appaltanti.

Il Gruppo PD dunque – oltre agli interventi generali per il settore, come ad esempio il Piano strategico delle infrastrutture già concordato col Governo Prodi e le misure per l’accesso al credito – con l’interpellanza in questione, in particolare, chiede alla Giunta di procedere ad una ricognizione delle risorse effettivamente disponibili di cui si denuncia il mancato o solo parziale utilizzo, un monitoraggio attendibile degli appalti gestiti dalla Regione e dalle amministrazioni pubbliche, attraverso l’Osservatorio Regionale e l’attivazione del sito dei bandi di gara; in ultimo, la costituzione di una task-force – composta da rappresentanti degli ordini professionali ed esperti della pubblica amministrazione – che assicuri consulenze qualificate e gratuite in tutte le circostanze in cui si richiede una accelerazione delle procedure autorizzative, un sostegno di tipo progettuale, una collaborazione giuridico-amministrativa per gestire ricorsi e contenziosi.

In questo modo – in collaborazione con i comuni, gli enti e le associazioni professionali e d’impresa – si potrebbero individuare e sbloccare le risorse, rendere tante opere pubbliche immediatamente cantierabili e offrire al comparto edilizio una boccata d’ossigeno con cui fronteggiare la drammatica crisi in atto.