VASTO – Opposizione sul piede di guerra sulle politiche urbanistiche del centrosinistra al governo del Comune di Vasto (Chieti).

A snocciolare i problemi che attanagliano la città, sono stati i consiglieri comunali del Pdl Etelwardo Sigismondi e Manuele Marcovecchio, e il capogruppo di Proposta per Vasto, Massimo Desiati.

“La variante al Prg è archiviata. Questa amministrazione comunale ha trascorso già sei anni. Non abbiamo visto nessun atto. Abbiamo presentato un emendamento a un nostro ordine del giorno sulle Norme tecniche di attuazione del Prg, nel quale abbiamo chiesto al sindaco di dare procedura alla variante al Prg e di portare all’attenzione del Consiglio comunale le linee guida. Per tutta risposta l’amministrazione ha bocciato il nostro emendamento. Il centrosinistra ha dimostrato che non ha la forza politica e le idee per affrontare la variante al Piano regolatore generale”.

Così ha esordito Sigismondi in un incontro con la stampa. 

“Il Piano di recupero del centro storico – ha proseguito l’esponente del partito di Alfano – ha visto discutere solo un’osservazione tra l’altro senza tecnici. Assenti le tavole richieste dalla legge regionale. Non viene tra l’altro rispettato l’iter sancito dalla legge regionale che riguarda i piani particolareggiati del centro storico”.

“Anche il Piano demaniale marittimo comunale – ha detto Sigismondi – è fermo al palo. Il dirigente, tra l’altro, ha evidenziato che non ha nessun indirizzo politico per andare avanti.”

Sulle Norme tecniche di attuazione Etelwardo Sigismondi ha poi detto che “abbiamo saputo che il Comune ha fatto ricorso al Consiglio di Stato ma questo non lo solleva dall’obbligo di ottemperare alla sentenza del Tar. Registriamo la mancanza di interlocutori politici. Gli unici interlocutori rimangono i Dirigenti che hanno dovuto sostituirsi a causa del vuoto politico che regna. La fase di ultimazione della proceduta Vas andrà oltre il 15 agosto che è il termine ultimo dettato dalla sentenza del Tar. Dall’ultimo Consiglio comunale escono segnali drammatici.”

A rincarare la dose Desiati, che ha affermato: “Prima potevamo parlare di inazione amministrativa, dopo qualche tempo abbiamo potuto parlare di azione inefficace, oggi possiamo parlare di azione pericolosa dell’amministrazione comunale. Il settore urbanistica è costantemente sottoposto alla lente d’ingrandimento della magistratura”.

Sempre sull’urbanistica, Desiati ha sottolineato alcune contraddizioni: “L’11 giugno l’amministrazione comunale ha affidato la dirigenza dell’ufficio dell’Avvocatura all’architetto Pasquale D’Ermilio. Un architetto alla direzione dell’Avvocatura e un avvocato alla direzione della Pianificazione”.

E sugli ultimi sequestri di palazzine, il consigliere di opposizione ha chiesto che il raggio di azione della magistratura, in merito a tale vicenda, venga esteso ai politici e non solo ai tecnici.

In chiusura, Marcovecchio: “Nel comitato di gestione della riserva di Punta D’Erce, hanno inserito un rappresentante del consorzio industriale, il quale ente, però, si avvia allo scioglimento. Il caos è figlio di un collante politico che non funziona. Non è vero che l’opposizione non fa proposte, anzi”.

“Prevediamo – ha concluso il consigliere del Pdl – nubi tempestose all’orizzonte di questa città”.