L’AQUILA – “Cialente sempre più patetico. Aveva iniziato nel 2007 con una giunta, che lui aveva voluto fosse formata dai più grandi esperti “disponibili” sul mercato, e sappiamo bene come è andata a finire”.
Ad affermarlo è Corrado Ruggeri, segretario comunale di L’Aquila città aperta.
“Qualche giorno fa definiva le alleanze degli altri concorrenti elettorali dei minestroni, mentre la sua alleanza era una corazzata. Oggi per quadrare i conti delle cambiali elettorali firmate è costretto a fare il sorteggio. Personalmente credo che tale proposta non l’ha ipotizzata neanche quel sindaco che per quadrare i conte del suo Comune, anni fa, era arrivato a compilare, unitamente alla sua giunta, la schedina del totocalcio, per loro unica ed ipotetica risorsa economica disponibile”.
“Nel 2007 aveva assicurato una giunta di 8 persone e con i soldi che risparmieremo, disse, faremo un asilo nido nella zona est della città. La giunta all’epoca arrivò fino a 14 assessori, ma dell’asilo nido neanche l’ombra”.
“Oggi cerca il gioco delle tre carte cercando di nominare come Presidenti di Aziende Municipalizzate quei consiglieri non eletti o “sacrificati”, ma le norme sa bene che non glielo consentono”.
“I suoi “alleati” cederanno a lasciare mani libere per la ricostruzione a Cialente ed al PD, come lui stesso ormai da giorni va affermando? Sistematicamente invece Cialente ogni giorno è alla disperata ricerca di uno con cui polemizzare: oggi è di turno il suo amico Ministro Barca! Cialente è e resta unicamente una fucina di bugie e di sceneggiate, in parole povere di Cialentate”.





