CASALINCONTRADA – A Casalincontrada (Chieti) arrivano i “furb-Imu”, neologismo coniato dall’attivissimo capogruppo di minoranza, Sergio Montanaro, per denunciare il fatto che “i valori dei terreni edificabili che il Comune indica di riferimento per il calcolo dell’Imu sono oltre il doppio rispetto a quelli che lo stesso Comune prendeva a base per il calcolo, fino allo scorso anno, dell’Ici”.

“La conseguenza, in termini pratici, – continua Montanaro –  è che ora i nostri cittadini pagheranno rispetto all’anno scorso oltre il 265% in più. Per fare un esempio, su un terreno edificabile di 500 metri quadri A.1.3 in zona 2, con l’Ici si pagavano 62,50 euro con l’Imu si andranno a pagare 228 euro, oltre tre volte e mezzo in più”.

Per Montanaro, inoltre, non ci può scaricare la colpa sullo stato centrale che ha voluto l’Imu, perché “lo stato italiano infatti è responsabile solo per l’aumento dell’aliquota che, mantenendo inalterati i valori stabiliti dallo stesso Comune, ritenuti congrui fino allo scorso anno, avrebbe inciso, tornando all’esempio di prima, solo con un aumento del 52 per cento. Mentre è la scelta infausta degli amministratori, in primis del sindaco, di Casalincontrada a “provocare” l’ulteriore aumento del 210 per cento”.

Altro problema è invece quello della tempistica con cui il Comune di Casalincontrada ha affisso il manifesto con il riferimento ai valori di mercato dei terreni edificabili ai fini del calcolo dell’Imu. Il manifesto è stato affisso ieri, domenica 10 giugno, “ad appena una settimana dal pagamento della prima rata, dopo che la maggior parte dei cittadini avrà, quasi sicuramente, già in mano le deleghe di pagamento parametrate con valori diversi o avrà addirittura già pagato”.