PESCARA – “Esattamente un anno fa, mentre Chiodi e Di Dalmazio decidevano di disperdere un patrimonio di competenze, di conoscenza del settore e di presenza sui mercati e sulle reti nazionali e internazionali, sopprimendo l’Azienda regionale di promozione turistica, io mi opponevo a questa operazione distruttiva per un settore che traina l’economia regionale, proponendo la soluzione della trasformazione in spa e dell’ingresso nel capitale dei privati, delle associazioni di categoria, in particolare”.

Lo scrive in una nota il capogruppo dell’Idv in Consiglio regionale, Carlo Costantini.

“È accaduto poi che le mie proposte sono state respinte, gli emendamenti sono stati bocciati e l’Aptr è stata soppressa – aggiunge Costantini – Ora che il danno si è consumato, il patrimonio costituito dalla presenza sui mercati dell’Aptr è stato bruciato e l’Abruzzo risulta tagliato fuori dal sistema, leggo che la Giunta Regionale, ha deciso testualmente di ‘trasformare l’Aptr in struttura societaria, con partecipazione al capitale delle associazioni di categoria’”.

“Leggo e mi domando – prosegue l’esponente dipietrista – ma se hanno voluto sopprimerla, come fanno oggi a trasformarla? O, se davvero volevano trasformarla, perché non hanno accolto un anno fa, in Consiglio regionale, le mie proposte e hanno deciso di privatizzarla solo dopo aver bruciato il suo valore?”.

“Forse perché un anno fa valeva troppo e oggi, invece, è possibile quasi regalarla? Le risposte dovranno fornircele Chiodi e i suoi- conclude Costantini – L’unica certezza è che continuano ad avere poche idee e molto confuse”.