L’AQUILA – “Dare seguito alle voci di un dissenso politico, interessate e strumentali, oltre ad essere del tutto non vere, rischia di svilire l’enorme sforzo profuso dalla macchina amministrativa ed organizzativa del Comune dell’Aquila che ha reso possibile un evento, unico nel suo genere, che ha riportato proprio nel centro della Città autovetture da competizione come da tempo immemore ormai non accadeva”.
Con coraggio, ma in ritardo, probabilmente su sollecitazione del vicesindaco Raffaele Daniele, in una nota inviata dal capogruppo di Fratelli d’Italia al Comune dell’Aquila, Leonardo Scimia interviene a difesa del “Gran premio dell’Aquila”, manifestazione fortemente voluta dallo stesso Daniele e che lo scorso 2 luglio ha visto sfrecciare bolidi d’epoca nello storico circuito di Collemaggio, e a cui ha fatto seguito il rombare delle polemiche per il costo ritenuto eccessivo.
E così, per sostenere la riuscita della manifestazione si parla di “opinioni qualificate ed entusiaste” e ancora, “numeri incredibili e paragonabili ad eventi che possono essere svolti solo fuori dalla Mura”, senza tralasciare, “la cifra riportata da alcuni organi di stampa, necessaria per coprire i costi di organizzazione, progettazione e realizzazione dell’evento è clamorosamente eccessiva”.
Grande entusiasmo, insomma, ma nessun dato. Eppure Scimia, giovane e bravo ingegnere strutturista, dovrebbe interdersi di numeri.
AbruzzoWeb ha già esaminato le delibere che hanno portato a stanziare la cifra esatta del contributo diretto, a valere sulla specifica posta di bilancio e che risulta essere, variazione dopo variazione, di 150mila euro. Ai quali si aggiungono altri costi indiretti, questi sì, non quantificabili.
Tra le altre cose, sostiene Scimia: “Raccontare di un malessere interno al gruppo di Fratelli d’Italia in merito all’iniziativa voluta ed organizzata dal vicesindaco Raffaele Daniele, non trova alcuna aderenza con la realtà per tanto sono costretto a smentire categoricamente quanto riportato da alcuni organi di stampa. Per essere ancora più esplicito, non c’è stata alcuna riunione o incontro in cui alcun consigliere del gruppo abbia manifestato perplessità in merito alle iniziative intraprese dalla giunta”.
Nel riportare il fatto, questo giornale ha evidenziato infatti proprio la polemica che questa iniziativa ha innescato all’interno della maggioranza di centrodestra, confermata a furor di popolo lo scorso giugno, guidata dal sindaco di FdI Pierluigi Biondi. Una polemica che, a differenza di quanto ricostruito dallo stesso Scimia, è stata alimentata proprio all’interno di Fratelli d’Italia.
In merito ai costi, poi, viene spiegato: “A beneficio dei lettori, al solo fine di evitare che numeri e dati, assolutamente imprecisi, verosimilmente riferiti da soggetti estranei al Comitato organizzativo del Gran Premio dell’Aquila possano ingenerare confusione o, peggio, cattiva informazione, giova precisare quanto segue: – la cifra riportata da alcuni organi di stampa, necessaria per coprire i costi di organizzazione, progettazione e realizzazione dell’evento è clamorosamente eccessiva – la somma, regolarmente messa a bilancio e deliberata dalla Giunta, è relativa alla manifestazione che si è svolta nell’anno 2023, ma anche tenutasi nell’anno 2022. Le spese da sostenere riguardano esclusivamente i costi necessari alla progettazione e messa in sicurezza, copertura assicurativa, allestimento del percorso, personale di sicurezza attiva e passiva, premiazione e promozione dell’evento. Nessuna consulenza esterna è stata affidata e il concretizzarsi dell’evento è in gran parte dovuto ai componenti del Comitato organizzativo che, gratuitamente, prestano la loro opera”.
E poi ancora, si legge nella nota di Scimia: “Il riscontro dei piloti riferisce di opinioni qualificate ed entusiaste pronte a diffondere la novità dell’iniziativa con positive ricadute per la Città. Il pubblico, presente durante tutto l’arco della manifestazione, con numeri incredibili e paragonabili ad eventi che possono essere svolti solo fuori dalla Mura, ha evidentemente apprezzato l’iniziativa: ne è la riprova l’eco ancora non sopito della manifestazione stessa sui social più seguiti”.
Una presa di posizione che, senza numeri (incredibili o credibili) e dati certi, risulta poco convincente e rischia di generare ancora più dubbi. (red)







