L’AQUILA – Si boccheggia per il caldo nelle tendopoli e l’acquazzone di ieri, se da un lato è servito a rinfrescare l’aria per un po’, ha creato nuovi disagi agli sfollati.

A raccontare qual è la situazione del campo di Cavezzo (Modena), dove è impegnato l’Abruzzo, è Giacomo Bonanni, volontario aquilano dell’Associazione nazionale alpini arrivato mercoledì scorso per offrire il suo aiuto.

“Il problema più grande è quello dei condizionatori da mettere nelle tende per creare refrigerio – spiega – Ancora non vengono montati tutti e le temperature sono davvero alte, rese ancora più insopportabili dall’umidità. Ieri c’è stato un temporale molto forte che ha allagato la tendopoli, creando pozzanghere e rischiando di inondare anche le tende. Abbiamo dovuto prontamente montare delle pedane per consentire alle persone di camminare più agevolmente”.

La tendopoli comunque funziona a pieno ritmo. Ma nonostante questo sono molte le persone che preferiscono dormire nelle proprie tende nel piazzale antristante il campo e usufruire solo del servizio mensa.

“In tanti addirittura dormono dentro le proprie macchine”, spiega il signor Bonanni mentre è in viaggio per tornare a casa. “Ci diamo il cambio ogni settimana, presto tornerò qui per dare una mano”.