L’AQUILA – Il consigliere comunale dell’Aquila di Forza Italia Guido Liris invita il sindaco, Massimo Cialente, a firmare le petizioni di SaveGranSasso per abbattere vincoli e ridelimitare le zone protette
“Il ministero dell’Ambiente ha bocciato il Piano del Parco e in particolare la valutazione ambientale strategica – scrive in una nota – Il sindaco non può ulteriormente evitare di assumere una posizione chiara sullo sviluppo del Gran Sasso”.
Ma arriva la replica ad AbruzzoWeb del primo cittadino, che definisce che annuncia: “Non firmo, sul Gran Sasso mi sto muovendo per conto mio e da par mio”.
LIRIS: “CIALENTE FIRMI LA PETIZIONE SU GRAN SASSO”
Dopo la dura posizione espressa dal ministero dell’Ambiente all’interno delle osservazioni alla Valutazione ambientale strategica (Vas) del Piano del Parco, Cialente ha una sola strada a disposizione: firmare la petizione del Comitato SaveGranSasso e lottare, al fianco dei tanti aquilani che ancora credono nel turismo montano, per eliminare i vincoli che impediscono lo sviluppo di Campo Imperatore.
Qualche settimana fa ho pubblicamente attaccato la posizione del direttore del Parco Nicoletti, con particolare riferimento alla sua personale convinzione di valutare il Piano d’Area con intese (istituzionali e amministrative) posteriori all’approvazione del Piano del Parco.
Il ministero dell’Ambiente ha criticato, tra gli altri, proprio questo punto: il Piano d’Area (piano degli investimenti infrastrutturali del Gran Sasso) deve essere calato nel Piano del Parco e deve avere una contestuale valutazione strategica (Vas).
Inoltre il ministero coglie l’occasione per ribadire quella verità che Cialente e la sinistra da anni tentano di nascondere: gli impianti, anche quelli già definiti tramite intese o piani specifici territoriali, devono essere assoggettati alla valutazione di incidenza ambientale.
Traduzione? Non sarà consentito alcun nuovo impianto nelle zone Sic (siti di interesse comunitario) e Zps (zone a protezione speciale); l’area del Gran Sasso dove sono previsti gli impianti di collegamento tra la Scindarella e Montecristo non è fruibile in quanto intoccabile.
D’altra parte, a conferma di ciò, mediante i social network l’associazione ambientalista “Appennino Ecosistema” sentenzia testualmente: occorre che il Piano sia conforme al D.M. n. 184/2007 (criteri minimi uniformi per la definizione di misure di conservazione in Zps e Zsc), mod. dal decreto ministeriale del 22/01/2009, che vi impone, tra l’altro, “il divieto di realizzazione di nuovi impianti di risalita a fune e di nuove piste da sci”.
Nulla di strano. La legge è legge e vale per tutti. Sono affermazioni tristi e funeree, ma finalmente è stata fatta chiarezza, e finalmente i cittadini aquilani hanno la conferma della veridicità di quanto da tempo andiamo sostenendo in tutte le sedi: è veramente spiacevole avere avuto ragione su questo tema!
Se davvero il sindaco crede nello sviluppo della nostra montagna e nella possibilità di privatizzazione della stazione ha una sola possibilità, appunto: appoggiare le petizioni di SaveGranSasso, ascoltare le migliaia di aquilani che le stanno sottoscrivendo perché vengano ridisegnati i confini delle Zps e dei Sic.
Ora il re è nudo: Cialente, Lolli, Pietrucci, Pezzopane, i consiglieri comunali devono scegliere da che parte stare, devono decidere se essere favorevoli allo sviluppo del Gran Sasso o se lasciare che la nostra montagna rimanga un museo o peggio una cattedrale che non preveda la presenza dell’uomo.
CIALENTE: “SE NON FOSSE PER ME…”
“A Liris vorrei ricordare che se quella sera in Consiglio comunale fosse passata, con i voti del centrodestra guidato da lui, la proposta che stava per provocare una crisi nella mia amministrazione, ovvero quella di togliere Montecristo dal piano delle opere pubbliche, a quest’ora sul Gran Sasso si parlerebbe solo di pecore, capre, vacche e cavalli”, commenta Cialente a questo giornale.
Quelli del centrodestra, per il primo cittadino, “sono i veri Jekyll e Hyde della politica, non per la letteratura o l’uso di farmaci, ma perché sono umorali e senza idee precise su nulla”.





