L’AQUILA – Un drone per verificare i nuovi danni inferti dalle continue e forti scosse di terremoto nel Centro Italia alla chiesa di Santa Giusta dell’Aquila, una di quelle “capoquarto”, ovvero che davano il nome ai quattro quartieri antichi del centro storico. Con il rischio di nuovi puntellamenti.

A farlo volare ieri, i tecnici del segretariato regionale abruzzese per i Beni culturali, che hanno voluto toccare con mano quanto già evidenziato da segnalazioni giunte ai loro uffici come anche ad AbruzzoWeb, che a Santa Giusta ha dedicato una eloquente fotogalleria dopo le scosse del 26 ottobre ma prima di quella del 30, che ha ulteriormente aggravato la situazione.

Che ci siano novità, e brutte novità, è un dato eloquente ma comunque dal segretariato prima di sbilanciarsi attendono di esaminare accuratamente le immagini foto e video.

A oggi, secondo quanto appreso da questo giornale da fonti interne al segretariato, non si può escludere la necessità di nuove opere provvisionali per mettere più in sicurezza la facciata e la parte frontale della chiesa.

Anche perché l’edificio sacro attualmente è un cantiere frequentato da operai e ingegneri e negli uffici dei Beni culturali si vuole decisamente evitare il bis del crollo della volta della Basilcia di San Francesco ad Assisi nel 1997, dove rimasero uccisi due tecnici e due frati.

Il cantiere è attivo perché attualmente in corso sulla chiesa ci sono i lavori del primo lotto, cominciati il 1º febbraio 2015.

A eseguire questa tranche di lavori da 1 milione di euro è la Picalarga Srl di Roma, che sta lavorando nella zona dell’abside, in “fondo” all’edificio sacro, ovvero la parte più dnaneggiata.

Altri 2 milioni per il secondo lotto sono arrivati dalla delibera del Cipe numero 77 di fine 2015. La gara, in questo caso, deve essere ancora bandita. Il totale previsto dei lavori è di 5,8 milioni.

La chiesa di Santa Giusta era oggetto di un lavoro di restauro da prima del terremoto del 6 aprile 2009, e la facciata del 1349 ha resistito maggiormente alla scossa delle 3.32 anche grazie all’imbragatura che la ricopriva, un po’ come accaduto per la più grande basilica di Santa Maria di Collemaggio.

La zona è stata interessata anche dal passaggio del cantiere dei nuovi sottoservizi che riunirà le reti elettrica, idrica, fognaria, telefonica e Internet. Proprio durante gli scavi per l’installazione del “tunnel intelligente” sono emersi resti umani e antiche sepolture oltre ad altri reperti.

Proprio di fronte alla chiesa si trova palazzo Centi, sede istituzionale della presidenza della Giunta regionale d’Abruzzo, che pure langue in attesa dell’avvio dei lavori di riparazione.