PESCARA – “La presenza di sostanze tossiche nei pesci rappresenta un problema per l’umano consumo,quindi sarebbe necessario vietare la pesca almeno da Bussi Officine in poi”, a valle della megadiscarica.
Lo scrive l’Istituto Zooprofilattico di Teramo nelle conclusioni della ricerca illustrata dal Forum H2O.
“L’esposizione a sostanze tossiche è cronica, poiché la presenza dei micronuclei non si manifesta più dopo la depurazione, quindi potrebbe derivare da falda inquinata o da scarichi non trattati ancora attivi con continuità”.
“Il benessere dei pesci – si legge ancora nello studio dell’Izs – è minacciato, soprattutto a Bussi Officine e a Manoppello (Pescara), come dimostrano la presenza di micronuclei (danni genetici) negli eritrociti dovuta all’esposizione a sostanze mutagene, e le maggiori concentrazioni di piombo, cromo e soprattutto mercurio (oltre i limiti di legge per l’umano consumo)”.
“La concentrazione di arsenico è rilevante in tutti i punti di campionamento ed è quindi necessario approfondire l’origine della contaminazione, soprattutto nella sua forma più tossica di arsenico inorganico”.






