LORETO APRUTINO – Si può riscoprire il senso di appartenenza di un popolo alla sua terra anche attraverso un gioco di società, uno di quei giochi da tavolo che fanno passare le ore nelle giornate d’inverno, roba di anni passati quando a farla da padrone non erano smartphone e social network.
Il gioco si chiama Rustiko e celebra l’Abruzzo nei suoi aspetti più rappresentativi: la natura, la ruralità, i vasti paesaggi che hanno tutto, dalle montagne alle pianure al mare, il cibo.
Rustiko è il frutto della creatività di un ragazzo abruzzese, nato in provincia di Chieti, Gregorio Angelucci, batterista, filosofo, artista di strada, che vive e lavora tra l’Abruzzo e la Germania e ha immaginato di riprodurre il più famoso dei giochi di strategia, Risiko, in chiave regionale.
Così, al posto dei carri armati arrivano trattori e mietitrebbie, sulle carte gioco compaiono pecore, piante di ulivo e le ‘rustelle’, i famosissimi arrosticini di carne’, diventano le carte Jolly.
La grande cartina geografica che riproduce l’Abruzzo ed è la base del gioco, è suddivisa in 6 province o territori, da conquistare, ognuno riportante luoghi e punti strategici con nomi scelti in realtà con criteri arbitrari, in base all’importanza storica, alla loro fama o importanza strategica, o anche semplicemente simpatici.
Alle 4 province ufficiali, Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo, si aggiungono quindi altre due aree: la Marsica, che comprende anche Valle Peligna e Alto Sangro, e la zona di Vasto, in provincia di Chieti.
Le regole di Rustiko ricalcano quelle del più famoso Risiko: tutto il gioco è comunque frutto di autoproduzione, anche artigianale e con materiali naturali.
Le pedine sono ricavate dal legno e contenute in sacchetti di juta, il gioco stesso rappresenta l’Abruzzo nella sua condizione storico-geografica pre industriale, quindi in tutta l’esplosione della natura e dei paesaggi ancora non modificati dal progresso e dall’urbanizzazione.
“C’è voluto molto tempo, dall’idea allo sviluppo fino alla realizzazione del prodotto finito – racconta lo stesso Angelucci in un video caricato su Youtube – anche con un impegno economico non indifferente, considerando l’autoproduzione, per portare a compimento le 250 copie della prima edizione e le 1000 della seconda edizione, per la quale ho rivisto alcuni aspetti, con l’aggiunta di nuovi territori e la modifica di altri”
“E’ un progetto ancora in divenire – spiega ancora l’ideatore di Rustiko – si può richiedere infatti di aggiungere sulla mappa il proprio paese o un luogo specifico”.
“Tutto questo, comunque, ha un fine – dice infine Angelucci – Riscoprire e valorizzare l’Abruzzo, puntando sull’identità, sul senso di appartenenza. Su una coscienza regionale che, in un mondo che guarda sempre più al globale e all’unificato, invece, si fa sentire in modo forte. La regione viene riscoperta come se fosse un mini stato, cui l’abruzzese sente di appartenere”.





