L’AQUILA – La Asl provinciale numero 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila apre ambulatori di Urologia nei piccoli centri interni, promette di azzerare i disagi di chi deve spostarsi di chilometri per una visita e porta la prevenzione nel luogo di residenza dell’utente.

Intanto a Castel di Sangro inaugurata nuova tac con l’assessore Silvio Paolucci, macchina costata 250 mila euro, allocata in uno spazio ristrutturato vicino al pronto soccorso.

I NUOVI AMBULATORI

Ieri l’azienda ha aperto 7 nuovi ambulatori urologici nel territorio peligno-sangrino, parte dei quali situati in località lontane dalla strutture di riferimento e quindi penalizzate nella fruizione di alcune importanti prestazioni.

Chi abita, per esempio, a Pescasseroli, Pescostanzo, Scanno e Castelvecchio Subequo, da ieri non è più costretto a spostarsi di decine di chilometri per raggiungere l’ospedale più vicino per una visita dall’urologo.

I residenti di questi centri, oltre a quelli di Pratola Peligna, Castel di Sangro e Sulmona, potranno contare ora su un ambulatorio di urologia nelle rispettive strutture territoriali.

Avranno quindi un’assistenza di prima fascia, in grado di fare da filtro a eventuali casi meritevoli di approfondimento da trattare in strutture ospedaliere, assicura l’azienda in una nota.

Al progetto di potenziamento del territorio hanno lavorato, in particolare, il direttore del distretto sanitario, area peligno-sangrina, dottor Salvatore La Civita e il responsabile dell’unità operativa di cure primarie dottor Salvatore Scuotto.

L’iniziativa della Asl corrobora la filosofia del piano sanitario abruzzese che tende a spostare determinate attività sul territorio.

“L’entrata in funzione dei 7 ambulatori – dichiara il manager della Asl, Rinaldo Tordera – si inserisce nell’ottica del nuovo modello delineato dalla Regione tra i cui fini c’è quello di portare alcuni servizi il più vicino all’utente, cercando di rompere quell’isolamento che, per la configurazione geografica dell’Abruzzo, è presente in diverse aree della nostra provincia”.

Secondo il direttore generale, “è un segnale forte dell’azienda che vuole marcare, così, la propria presenza accanto al cittadino. L’apertura di questi ambulatori – prosegue Tordera – soprattutto nelle piccole località più isolate, ha quindi una valenza che oltrepassa il significato meramente sanitario per assumere risvolti sociali”.

I nuovi servizi ambulatoriali urologici, a cui si accede tramite Cup, sono dislocati nei presidi sanitari territoriali di Pescocostanzo, Scanno, Pescasseroli, Castelvecchio Subequo, Pratola Peligna, Castel di Sangro e Sulmona.

Gli operatori che vi lavorano fanno capo al dottor Maurizio Balassone, che ha già svolto la propria attività specialistica all’ospedale di Sulmona.

L’attivazione degli ambulatori, oltre a garantire un’assistenza di prima istanza, avrà anche una funzione di prevenzione, agevolando la diagnosi precoce, importante soprattutto per il tumore alla prostata che ha un’alta incidenza.

I tempi di attesa sono pressoché inesistenti: si prenota oggi e il giorno dopo, o tutt’al più quello successivo, si può già usufruire della visita.

In questa fase di avvio l’ambulatorio sarà aperto una volta a settimana: il martedì a Pescostanzo e Pescasseroli (orario 15-18), il giovedì a Pratola (8-14.30), il martedì a Castel di Sangro (8-14.30), ogni 15 giorni (il giovedì) a Castelvecchio Subequo e Scanno, due volte a settimana a Sulmona (lunedì e venerdì 8-14).

CASTEL DI SANGRO, INAUGURATA NUOVA TAC CON PAOLUCCI

Una Tac di ultima generazione a disposizione dell’ospedale di Castel di Sangro.

Si tratta di un macchinario digitale a 16 strati che sostituisce il vecchio che era a un solo strato e consente di portare a standard elevati la diagnostica per immagini di alcune prestazioni.

All’inaugurazione della nuova Tac, che si è svolta ieri pomeriggio, erano presenti, tra gli altri, l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci, il manager Tordera, il direttore sanitario aziendale, Maria Teresa Colizza, il sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, il direttore di radiologia, Rinaldo Mariani e il direttore di presidio Maurizio Masciulli.

Oltre agli esami di routine che già si effettuano, la nuova Tac segnerà un salto di qualità per quel che riguarda alcuni tipi di accertamento da attivare a breve.

Per la colonscopia, per esempio, si passerà dall’investigazione tradizionale, esplorazione del colon tramite l’introduzione di una sonda, a un sistema di indagine completamente digitale.

Il nuovo macchinario, costato circa 250 mila euro, permetterà di effettuare la colonscopia virtuale attraverso un sofisticato programma, quindi senza alcuna invasività.

Il personale del servizio di radiologia dell’ospedale sangrino è già impegnato nella specifica formazione professionale necessaria per acquisire le conoscenze sull’utilizzo questo tipo di applicazione.

L’investimento della Asl sulla Radiologia dell’ospedale di Castel di Sangro, peraltro, rende possibile già adesso compiere accertamenti in altri ambiti.

Infatti la Tac viene impiegata anche per la diagnosi delle complicanze del diabete sugli arti inferiori.

In particolare, si possono effettuare esami per valutare lo stato dei vasi sanguigni del cosiddetto piede diabetico, al fine di individuare al meglio i punti delle ostruzioni vascolari.

La nuova Tac è stata collocata in uno spazio rimesso a nuovo, situato vicino al Pronto soccorso dell’ospedale, dotato di impianto di climatizzazione e ricambio d’aria, in cui sono stati compiuti interventi di adeguamento con una spesa complessiva di circa 100 mila euro.

La Tac appena acquistata si aggiunge a un altro nuovo macchinario di cui si è dotata la Radiologia, entrato in funzione il 3 ottobre scorso: si tratta del Dentalscan per ricostruzioni digitali di ossa mandibolo-mascellari.

“La programmazione regionale, anche in deroga ai tassativi criteri della normativa nazionale, ha salvaguardato il presidio di Castel di Sangro per la sua peculiare vocazione territoriale – ha rimarcato Paolucci – Stabilito il ruolo dell’ospedale all’interno della cornice programmatica, il presidio viene ora progressivamente arricchito da atti di gestione e l’acquisizione di nuove e moderne apparecchiature, come la Tac appena inaugurata, è una delle tappe per potenziare il settore della diagnostica per immagini”.

Parole di soddisfazione anche da parte del manager della Asl, Tordera.

“La disponibilità di questo nuovo macchinario arricchisce la dotazione tecnologica del presidio e si aggiunge agli altri, recenti investimenti, tra i quali l’entrata in funzione del Dentalscan – ha concluso – L’opera di potenziamento tecnologica avrà ulteriore seguito, dando la possibilità all’ospedale di svolgere un ruolo importante anche per le numerose presenze di turisti bisognosi di assistenza”.