L’AQUILA – Capestrano, borgo aquilano lungo la valle del Tirino, sarà teatro il prossimo 23 ottobre del Giubileo dei Cappellani, con l’Apertura della “Porta della Misericordia” dei Militari e del Comparto Sicurezza, in occasione della solennità di San Giovanni da Capestrano, che dei cappellani militari è il patrono. 

L’evento è stato illustrato oggi al Comando Regionale Abruzzo della Guardia di Finanza.

A presiedere la celebrazione Eucaristica sarà l’Ordinario militare per l’Italia, Monsignor Santo Marcianò, che ha aderito all’invito rivoltogli dal Vescovo della Diocesi di Sulmona-Valva, Monsignor Angelo Spina. 

A dare il benvenuto alla stampa in occasione della presentazione dell’evento, è stato il “padrone di casa”, Generale di Brigata Flavio Aniello, Comandante Regionale Abruzzo della Guardia di Finanza.

A seguire è intervenuto il Generale di Brigata Rino De Vito, Comandante Regionale dell’Esercito e Comandante del Presidio Militare.

Nel suo intervento il generale De Vito ha illustrato le motivazioni che hanno indotto a organizzare l’evento e ha precisato che l’attività è stata svolta d’intesa con la Diocesi di Sulmona-Valva, con la disponibilità del Comune di Capestrano, la collaborazione degli altri enti militari e corpi armati della Regione Abruzzo nonché la propositiva azione del Cappellano militare, Don Claudio Recchiuti. Inoltre, ha fatto cenno alla straordinaria figura di San Giovanni da Capestrano.

Don Claudio Recchiuti, cappellano Militare per l’Esercito e la Guardia di Finanza della Regione Abruzzo, in qualità di “Decano” dei Cappellani Militari nell’ambito della XI Zona Pastorale Interforze “Abruzzo Molise”, ha ricordato l’iter che ha portato alla proclamazione di San Giovanni da Capestrano a Patrono dei Cappellani Militari di tutto il Mondo da parte di San Giovanni Paolo II, il 10 febbraio 1984.

Parteciperanno, come di consueto all’evento, le Delegazioni dell’Ambasciata d’Ungheria in Itala e  presso la Santa sede. Nella particolare circostanza sarà presente anche il Ministro Provinciale dei Frati Minori della POLONIA.

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

La cerimonia del 23 ottobre prossimo inizierà alle 08.30 e avrà il seguente sviluppo:

Resa degli Onori alla massima Autorità presso la piazza antistante il Comune;

Sfilamento corteo dal Comune al Monumento ai Caduti;

Alzabandiera (Bandiere Ungherese e Italiana);

Deposizione corona d’alloro al Monumento ai Caduti;

Sfilamento corteo dal Monumento ai Caduti al Convento di S. Giovanni da Capestrano;  

Apertura della “Porta della Misericordia” e celebrazione Eucaristica;

Processione con il “Busto” del Santo dal Convento verso la casa natale;

Nel pomeriggio le celebrazioni continueranno con il Corteo storico dalla casa natale al Convento e la Santa Messa con Preghiera di affidamento dei Sindaci a San Giovanni da Capestrano.

 

Cenni storici su San Giovanni da Capestrano

San Giovanni nasce a Capestrano il 24 giugno 1386, studia diritto a Perugia, giovanissimo viene incaricato presso il Regio Tribunale di Napoli, dove vive le dinamiche e gli intrighi di corte. Viene inviato, dal Re di Napoli, a Perugia in qualità di Giudice dove, successivamente, viene acclamato Capitano dalla città.

Nel tentativo di difenderla viene imprigionato. A seguito di esperienze mistiche decide, all’età di trenta anni, di lasciare tutto e seguire l’ideale francescano.

La formazione forense, teologica, patristica e scritturistica gli permettono di intraprendere, su incarico del Papa, importanti predicazioni per risolvere problematiche derivanti da movimenti ereticali antichi e nuovi.  Si dedica a sanare le contese e riportare la pace nella Chiesa, nell’Ordine francescano, fra imperatori, principi, re e signori.

Dinanzi alla minaccia dell’invasione da parte dei Turchi, sostenne  i crociati fino alla vittoria della battaglia di Belgrado dal 4 al 22 luglio del 1456. Stremato dalle fatiche muore ad Ilok (Croazia) il 23 ottobre 1456.  

Papa Alessandro VIII il 16 ottobre del 1690 lo eleva agli onori degli altari. L’Ungheria grata a tanto padre lo nomina Patrono e il Papa Giovanni Paolo II il 10 ottobre 1984 lo proclama Patrono dei Cappellani Militari di tutto il Mondo: “… è noto che tale sacerdote nella sua vita sia stato adorno di nobili virtù fondate sull’amore di Dio e del prossimo ma, anche in questi nostri giorni, egli è da porsi a esempio e santità al popolo di Dio e specialmente ai sacerdoti e a coloro che ovunque presiedono alla Pastorale Militare”.