L’AQUILA – I fondi assegnati dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) inguaiano i due uffici speciali per la ricostruzione, dell’Aquila (Usra) e del “cratere” (Usrc), mettendo a repentaglio il pagamento degli stipendi al personale per la seconda parte di quest’anno.

A far scattare l’allarme sono state due autentiche sorprese emerse nel corso dell’approfondimento delle norme fatto con Roma: non solo da palazzo Chigi non sono arrivate risorse in più per questa annualità, come richiesto varie volte, ma nel 2017 i quattrini per il personale vanno divisi praticamente a metà con la società in house controllata dalla Regione, Abruzzo Engineering, che punta sul sisma per tornare operativa.

Infatti, Ae è nata all’epoca della presidenza Del Turco in collaborazione con Finmeccanica, entrata nel pacchetto azionario; era stata messa in liquidazione dalla Giunta Chiodi, che la definì un carrozzone politico, e rimessa imvece in campo, non senza polemiche, dall’attuale esecutivo di centrosinistra capitanato da Luciano D’Alfonso.

Inevitabile il pressing su Roma anche da parte dei sindaci del “cratere”, visto che l’Usrc è il più colpito alla luce del fatto che sono in pericolo le prossime mensilita’ di 56 Cococo, i cui contratti sono stati rinnovati per due anni.

Nonostante le speranze dei vertici dei due uffici, Raniero Fabrizi e Paolo Esposito, è stato chiarito una volta per tutte che si riferiscono al 2017 i 13,06 milioni di euro complessivi stanziati nell’ultima delibera Cipe, risalente al 10 agosto.

Di questi fondi, 11,98 milioni sono per servizi di natura tecnica e assistenza qualificata, voce nella quale è ricompresa la voce personale, 580 mila euro per le spese di gestione e funzionamento dell’Usra e 510 mila euro per Usrc, che gestisce anche le pratiche del fuori-cratere.

Il documento Cipe aveva lasciato adito a dubbi sull’annualità, di qui il chiarimento che, secondo quanto appreso da AbruzzoWeb, è arrivato nei giorni scorsi al termine di una serie di incontri che si sono svolti nella Capitale.

E così per il 2016 resta stanziata la sola somma precedente di 11,5 milioni, che va ulteriormente defalcata di 5,6 milioni destinati ad Abruzzo Engineering per l’assistenza tecnica biennale.

Restano, quindi, poco meno di 5 milioni, che saranno ripartiti al 65% per l’Usra e al 35% per l’Usrc.

E qui cominciano i guai. Come già detto, e da quanto appreso, infatti, con 56 lavoratori con collaborazione coordinata e continuativa (Cococo) prorogati per 2 anni, alla luce di questa pianificazione all’ufficio speciale per il “cratere” non potranno pagare gli stipendi nel secondo semestre di quest’anno: insomma, urgono nuovi fondi.