L’AQUILA – Chiusi i giochi per alleanze e apparentamenti è il momento di bilanci e confessioni, come quella di Enrico Verini di Fli, che al primo turno delle amministrative ha corso in solitaria ma senza raggiungere la quota necessaria di voti per poter entrare in Consiglio comunale.
Per i finiani si era parlato di apparentamento con il centrosinistra, saltato poi “perché Cialente si è rimangiato tutto” spiega Verini.
Gli unici ad aver stretto un’alleanza sono i dipietristi, nonostante il mal di pancia del già candidato sindaco Angelo Mancini. Se il preside del liceo classico medita di cambiare aria, nell’Idv c’è chi sottolinea, come l’ex presidente dell’Afm, Giuliano Tomassi, che “l’apparentamento è stato voluto non solo dalla dirigenza ma anche dalla base dell’Idv”.
Intanto i grillini tornano a ribadire, come gli altri civici, che non appoggeranno nessuno dei due candidati in lizza.
Il Pdl, dopo una rincorsa di voci e indiscrezioni, non ha siglato alcun accordo con il candidato sindaco di “L’Aquila città aperta”, Giorgio De Matteis. Un coupe de theatre che testimonia ancora una volta le divisioni e le spaccature di un partito in cui una parte, come l’onorevole Paola Pelino e il consigliere regionale Pdl Luca Ricciuti avrebbero apertamente sostenuto il vice presidente del Consiglio regionale.
VERINI: “ACCORDO MANCATO PERCHE’ CIALENTE SI E’ RIMANGIATO TUTTO”
“Io non avrei voluto fare alcun patto con nessuno. Ma esisteva un accordo tra le segreterie regionali (Pd e Fli, ndr), un accordo scritto da Cialente, in base al quale ci sarebbe stato l’apparentamento. Cialente si è rimangiato tutto ,ma, ad esser sincero, per me è stata una sollevazione. Non avrei mai voluto stare con lui”.
Accordi che, da quanto appreso, sarebbero stati di natura politica non solo per queste amministrative ma, soprattutto, in vista delle regionali 2013.
“Ho sempre mal digerito l’intesa. Non sono mai andato a nessun incontro con Cialente Non volevo stare con lui e ,conoscendolo, confidavo sarebbe finita così” aggiunge Verini.
Eppure qualche malumore, vedi nel coordinatore comunale Stefano Morelli (poi dimessosi), c’è stato: “Era un accordo di cui avevano tutti notizia. Tutti i partiti lo conoscevano, e anche l’onorevole Pd Lolli lo conosceva”.
Dopo due mandati consecutivi da consigliere comunale Verini non si fascia la testa più di tanto per la mancata elezione: ” Francamente 10 anni sono giusti. Deluso? Il giusto, ma è già passato.. Probabilmente condurrò una vita più felice ora”.
IDV: TOMASSI, “APPARENTAMENTO CON CIALENTE CONDIVISO DA TUTTI”
“È un accordo preso a livello regionale, visto che si avvicinano le regionali e altre scadenze” spiega Giuliano Tomassi, ex presidente dell’Afm.
“Il senatore e coordinatore regionale, Alfonso Mascitelli, l’ha proposta durante una riunione dell’assemblea che ha votato all’unanimità. Il partito si è espresso sia a livello dirigenziale che di base”.
“Si è riusciti a vincere parzialmente, sono state riconosciute clune delle nostre posizioni” spiega Tomassi.
In virtù dell’apparentamento entreranno in consiglio comunale Mancini e Giuliano Di Nicola.
PDL: “SOSTEGNO A DE MATTEIS”
“I prossimi 20 e 21 maggio saranno decisivi per garantire all’Aquila una amministrazione che affronti con fermezza e decisione tutte le problematiche relative alla ricostruzione non solo strutturale ma anche sociale della città”.
Lo afferma l’onorevole Pdl, Paola Pelino.
“Noi del Pdl ,sosteniamo De Matteis perchè riteniamo sia l’uomo giusto,l’aquilano giusto per dare un segnale incisivo al Capoluogo.La sua storia politica ,la sua tenacia,il suo essere prima ‘cittadino’ e poi ‘politico’ schierato,le sue battaglie , la sua serietà ed il suo instancabile impegno,sono gli elementi indispensabil e necessari per governare l’Aquila nei prossimi cinque anni”.
“Affidare ad un uomo come De Matteis il ruolo di primo cittadino significa dare un impulso straordinario alla delicatissima ed assai complessa fase della ricostruzione”.
“Il nostro partito non solo si è già espresso favorevolmente nei confronti di Giorgio De Matteis,ma, ritenendo che l’area dei Moderati di cui facciamo parte entrambi,sia oggi l’indirizzo politico più idoneo per portare il nostro Paese,attraverso riforme importanti ed urgenti, fuori dalla grave crisi socio-economica ,invita tutti gli elettori aquilani a valutare bene il proprio voto perchè il destino del’Aquila sia affidato a persona affidabile ed esperta”.
GRILLINI: “NON SOSTERREMO NESSUN CANDIDATO”
“Il Movimento 5 Stelle L’Aquila vuole ringraziare i più di 700 elettori che hanno voluto dargli fiducia, esprimendosi a favore di un risveglio civico consapevole, mettendosi in gioco per l’avvio di una nuova politica che nasce dal basso per una vera e concreta partecipazione”.
È quanto si legge in una nota del movimento, che al primo turno sosteneva Enza Blundo per la candidatura a sindaco.
“Per rispetto dei principi del Movimento 5 Stelle e dei nostri elettori non appoggeremo nessun candidato sindaco al ballottaggio, siamo contro la logica partitica dei soliti noti, contro i personalismi di questi professionisti della politica”. (g.a.)





